I finiani in regione concentrati a Bologna e Rimini

I finiani in regione concentrati a Bologna e Rimini

I finiani in regione concentrati a Bologna e Rimini

BOLOGNA - I finiani emiliano-romagnoli sono soprattutto a Rimini e a Bologna. E sono gia' pronti a creare un coordinamento regionale con a capo il deputato bolognese Enzo Raisi. C'e' chi ha aderito in quanto ex iscritto ad An o per stima personale verso il presidente della Camera, ma anche chi e' gia' pronto a redigere un documento e a creare un coordinamento regionale della corrente, auspicabilmente capeggiato da Raisi. Sui 200 amministratori italiani che hanno firmato l'appello per  Gianfranco Fini sul sito di Generazione Italia, ce ne sono nove emiliano-romagnoli.

 

Tra questi, per esempio, Claudio Mazzarino, consigliere circoscrizionale di Rimini; Mario Cipullo,

consigliere comunale di Verucchio (Rimini), Ilaria Luppini, consigliere comunale a Pecorara (Piacenza) e Mirko Lepre, consigliere comunale a Campegine (Reggio Emilia). Ma il grosso dei finiani si trova sui territori bolognese e riminese. Si tratta per esempio del consigliere provinciale di

Bologna, Roberto Flaiani, che ora da' "per scontato l'apertura di una discussione con quelli che la pensano come me e come Fini".

 

Non solo, ma quelle adesioni (alle quali se ne aggiungono piu' di 7.000 su Facebook al sito di Generazione Italia) "aumenteranno. Non faccio nomi- spiega Flaiani- ma so gia' di altri amministratori locali che lo faranno". Per quanto riguarda la possibilita' di un coordinamento regionale "se nasce a livello nazionale deve nascere anche a livello locale". Enzo Raisi come

leader "andrebbe benissimo, e' il piu' autorevole esponente regionale ed e' coerente, tanto che oggi a Roma- ricorda eufemisticamente Flaiani l'affondo di Berlusconi- gli hanno anche tirato le orecchie".

 

Stessa visione per il consigliere comunale riminese Pasquale Barone, che non ha firmato l'appello

sul sito (www.generazioneitalia.it) solo perche' "non ho sottomano un computer". Barone, l'unico in Consiglio comunale a Rimini a sentirsi "finiano doc da sempre", ex Msi ed ex An, sottoscrive tutto quello che oggi il presidente della Camera ha detto a Roma. "Non vogliamo un uomo solo al comando, vogliamo le primarie e vogliamo che sia il popolo a scegliere i coordinatori".

 

Oggi e' ancor piu' chiaro, prosegue il consigliere riminese "ci deve essere una discussione all'interno del partito, un partito che ne' Fini ne' noi vogliamo lasciare". E Barone, comunque, e' gia' pronto a chiamare Raisi. "Se lui vorra', io ci sto a fare una corrente". Molto piu' prudente Gianluca Medri Ottaviani, che a Bellaria Igea Marina, comune sempre nel riminese, ma governato dal centro destra, e' capogruppo del Pdl. Medri si limita a dire che la sua e' una "partecipazione, piu' che un'adesione", in quanto ex An e uomo che "stima il presidente della Camera".

 

Si 'sfila' parzialmente anche Ermanno Pavesi, assessore comunale a Monzuno (Bologna), che ha aderito, ma che e' convinto che "il partito debba restare unito, semmai deve lavorare di piu' sul

territorio". E "no, un coordinamento provocherebbe un'ulteriore spaccatura e non ci vuole. Quando Berlusconi smettera' di fare politica si potra' parlare di un altro leader, ma ora l'uomo e' lui". (Dire)

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