I lavoratori stranieri e meridionali lasciano Forlì per colpa della crisi

I lavoratori stranieri e meridionali lasciano Forlì per colpa della crisi

I lavoratori stranieri e meridionali lasciano Forlì per colpa della crisi

FORLI' - Molti lavoratori stranieri, ma anche quelli provenienti dall'Italia meridionale nel 2009 hanno lasciato Forlì per effetto della crisi economica. Un fenomeno in gran parte sotterraneo della cui esistenza ne è una spia d'allarme il bilancio da poco chiuso della Società per l'Affitto, la società consortile partecipata da Comune di Forlì, altri sette comuni del comprensorio, Confindustria provinciale, Api (associazione piccole imprese), l'associazione delle imprese edili di Forlì-Cesena, Acer, Cna, Confartigianato e Fondazione Carisp.

 

 Dopo sette anni in cui la società ha fatto da calmiere per l'emergenza abitativa che colpisce i lavoratori regolari stranieri o provenienti da altre zone del Paese, nel 2009, "per la prima volta la società si è trovata costretta a restituire gli alloggi ai proprietari a tenerli vuoti per mesi per mancanza di requisiti dei richiedenti", si legge nella delibera che approva il bilancio 2009. Come funziona la Società per l'affitto? Di fatto è un soggetto semi-pubblico che stipula i contratti di affitto, dando così garanzie di entrate certe e agevolazioni fiscali ai proprietari degli immobili, mentre i datori di lavoro beneficiano di una maggiore stabilità della manodopera.

 

Ma dal 2009 si è invertita la tendenza: sono aumentate le insolvenze, "molti inquilini hanno lasciato la casa senza preavviso, lasciando scoperti diversi mesi di affitto, che la società ha regolarmente pagato ai proprietari", si legge nella delibera. In generale, la Società ha contratto volumi di affari e case a disposizione. Se nel 2008 gli immobili gestiti erano cento, sono diventati 95 nel 2008 e 85 nel 2009. Nel 2007 le soluzioni "solo posto letto" erano 26, 15 nel 2008 e 12 nel 2009; per quanto riguarda invece gli "alloggi per nuclei famigliari", erano 74 nel 2007, 80 nel 2008 e sono calati a 73 nel 2009.

 

A guardare i dati sulle richieste, in particolare, si è registrato un crollo dei lavoratori che tentavano il primo approccio, arrivando in città da soli e senza la famiglia: le domande per il posto letto erano 143 nel 2007, mentre si sono bloccate a 50 nel 2009. Aumentano, invece, i lavoratori con famiglia che chiedono un sostegno: erano 231 nel 2007, sono stati 254 nel 2009. In altre parole, chi era solo e più libero se n'è andato da altre parti, mentre chi ha già famiglia a Forlì ha chiesto un maggior sostegno alla Società per l'affitto. Secondo le previsione gli alloggi in locazione caleranno ulteriormente nel 2010.

 

Tutto questo ha prodotto una riduzione del volume della produzione e un maggiore indebitamento della società senza scopo di lucro che nel 2008 era in leggero attivo. Il valore della produzione si è ridotto da 750 mila a 655 mila euro, mentre i costi sono passati da 742 mila euro a 663 mila. Per ora i conti sono comunque sotto controllo: dai 1.200 euro di attivo del 2008 a 7mila euro di passivo nel 2009, ma la richiesta che proviene dal Comune è ora di ridefinire il ruolo della Società per l'affitto per evitare criticità future.

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