I Marlene Kuntz al Bellaria Film Festival

I Marlene Kuntz al Bellaria Film Festival

BELLARIA - Grande anteprima mercoledì sera a Bellaria Igea Marina per il Bellaria Film Festival. E sarà un'anteprima in musica, con  i Marlene Kuntz, la cult band che quest'anno si è guadagnata una nomination ai David di Donatello per la miglior canzone originale.

 

L'appuntamento è alle ore 22 di mercoledì 2 giugno, nella centrale piazza Matteotti: i Marlene Kuntz e Gianni Maroccolo, con la partecipazione di Ivana Gatti, improvvisano sulle immagini de "La signorina Else", diretto da Paul Czinner nel 1928, un capolavoro del cinema muto tratto dal famoso romanzo di Arthur Schnitzler. Il film, visionario ed esaltante, ben si addice alla contaminazione e alla sperimentazione, tra melodia e inquietudine, che la loro musica rappresenta.

 

Lo spettacolo ha debuttato a Torino il 13 aprile scorso , ottenendo un grandissimo successo di pubblico ed ora viene riproposto al Bellaria Film Festival. Una grande partenza per il Festival che, sotto la direzione di Emma Neri, si distingue per le contaminazioni tra generi e stile e per la sottolineatura dell'incrocio tra musica e cinema.

I Marlene Kuntz ed il mondo cinematografico si sono incontrati più volte: Guido Chiesa ha scelto la loro musica per la colonna sonora del film "Babylon", un paio di loro brani compaiono in "Jack Frusciante è uscito dal gruppo" di Enza Negroni (che sarà in giuria a Bellaria). Nel 1997 è la volta di "Tutti giù per terra", tratto dal romanzo di Giuseppe Culicchia e diretto da Davide Ferrario. Nel 2000 prendono parte al cortometraggio "Quando si chiudono gli occhi" di Beniamino Catena, presentato alla Mostra di Venezia. Nel 2005 nell'ambito del Festival "Corto in Bra", i Marlene Kuntz hanno sonorizzato due film muti restaurati dalla Cineteca del Comune di Bologna: "Rapsodia Satanica" di Nino Oxilia e "L'uomo meccanico" di André Déed. Di quest'anno è la colonna sonora del film "Tutta colpa di Giuda" di Davide Ferrario: un brano, "Canzone in prigione", è stato candidato ai David di Donatello 2010 per la miglior canzone originale.

 

 

 

"La signorina Else" ("Fräulein Else") è stato restaurato dalla Cineteca del Comune di Bologna presso il laboratorio "L'Immagine Ritrovata". Il film (85') racconta la storia di Else, una bella ragazza, figlia di una famiglia dell'alta borghesia austriaca, in vacanza in una località turistica delle Dolomiti insieme alla zia. Un giorno le piomba addosso la richiesta di salvare il padre avvocato dall'imminente bancarotta. È la madre stessa, in una lettera dai toni melliflui e patetici, a chiederle di concedersi ad un uomo che soggiorna nel suo stesso albergo, per avere da lui il denaro necessario a salvare la famiglia dal tracollo. Tutto il testo di Schnitzler è nella reazione di Else a questa richiesta, vissuta prima come premonizione, e poi come sfida mortale. Allo stesso modo il film segue questo monologo interiore. Osserviamo Else dall'interno nelle sue oscillazioni psichiche e, al tempo stesso, la contempliamo dall'esterno come fosse un'antica eroina.

 

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