I Marlene Kuntz incantano il pubblico del Bellaria Film Festival

I Marlene Kuntz incantano il pubblico del Bellaria Film Festival

BELLARIA - Grande  esordio del Bellaria Film Festival con la performance dei Marlene Kuntz. Ieri sera la centrale piazza Matteotti di Bellaria era colma di pubblico che ha seguito le improvvisazioni musicali del gruppo sulle  immagini de La signorina Else, capolavoro del cinema muto tedesco degli anni Venti.  Un lungo e scrosciante applauso del pubblico ha salutato la loro esibizione.

 

Per la seconda giornata del Bellaria Film Festival, il Concorso Anteprima Doc apre con la replica di Caserme Rosse - Il lager di Bologna, per la regia di Danilo Caracciolo e Roberto Montanari. Attraverso ricerche, documenti storici e testimoni diretti, sono stati ricostruiti gli eventi successivi all'8 settembre 1943, quando la Caserma allievi ufficiali dell'esercito italiano a Bologna venne occupata dai tedeschi e trasformata in un campo di concentramento e smistamento.

 

A seguire, la replica di El ring y sus Titans, di Miko Meloni, che racconta gli incontri di lucha-libre, uno sport-spettacolo nato in Messico negli anni 30 sulla scia del wrestling nordamericano. (La lucha dei Titanes con le sue maschere, le sue mosse e i suoi effeti, mostra non solo i segreti della lotta, ma anche i riti e i miti della cultura popolare andina). I documentari iniziano alle 11.00 presso il cinema Astra.

 

Alle 14.00 al Pjazza Club, viene proiettato I giochi buoni, con la presenza del regista Andrea Barzini: ambientato a Scisiano, un paese alla base del Vesuvio orientale, il film documenta l'esperienza di Vincenzo Morgera e Silvia Ricciardi che si adoperano da più di un decennio per riportare alla vita civile i ragazzi la cui esistenza è già compromessa da ogni genere di reato. A seguire, Il segretario generale del Partito Comunista Marxista Leninista di Antonio Moreno narra le vicende di Domenico Savio, segretario del partito, che affronta in uno scontro fratricida gli ex compagni del partito per poter costruire un socialismo reale nell'Italia del 2010.

 

Infine, alle 18.30 presso il Palazzo del Turismo, ci sarà Letters from the desert, di Michela Occhipinti. Il documentario segue le vicende del postino Hari, che da venti anni percorre a piedi ogni giorno il deserto del Thar, nell'India del Nord, per consegnare la posta ai paesi più sperduti. La sua vita cambia quando il figlio gli regala un telefono cellulare di seconda mano. Successivamente, Cargo, per la regia di Vincenzo Mineo che sarà presente alla proiezione. Cargo rende testimonianza del lavoro svolto a bordo di una nave da ufficiali e marinai e racconta le loro storie, le solitudini e i momenti di aggregazione, il tempo libero e i contatti con la terra ferma.

 

Per il Concorso Casa Rossa Doc vi sono due proiezioni. La prima, alle 15.00 al Palazzo del Turismo, è Valentina Postika in attesa di partire, di Caterina Carone, che racconta la complicata convivenza tra Valentina, una donna moldava desiderosa di tornare al suo paese natale per riabbracciare i suoi tre figli, e Carlo, ottantottenne partigiano e dirigente pesarese del Partito Comunista negli anni Cinquanta. La seconda proiezione è La mia casa è la tua - Volti e momenti dal mondo dell'accogliere, di Emmanuel Exitu. Il linguaggio sporco del reportage si mescola a quello dell'animazione per raccontare di come un uomo e una donna decidano di accogliere nella propria famiglia i figli altrui.

 

Per la rassegna Kaurismaki Rock, il Festival propone alle 14.00 al Cinema Astra Leningrad Cowboys Go America, in cui il gruppo Leningrad Cowboys parte per l'America in cerca di successo. Alle 16.30, presso il Pjazza Club, viene proiettato The Saimaa Gesture. Primo film del regista finlandese assieme al fratello Mika, è un rockumentario sulla tournée estiva di tre band finlandesi che attraversano il lago Saimaan a bordo di un battello. Alle 20.30, sono presentati i corti musicali del regista, che virano dalla satira sconclusionata dell'esordio (Rocky VI) al noir a lieto fine (Thru the wire) al realismo poetico di Those were the days, in cui un reietto Leningrad vaga per Parigi insieme ad un asino.

 

Con L.A.Woman, assistiamo all'esibizione di una cover dei Doors da parte dei Leningrad Cowboys, che alimentano così il mito di peggior rock band del mondo, mentre These Boots si concentra sulla storia della Finlandia dal 1952 al 1960 e sulla migrazion del "cowboys" dalla campagna alla città.

 

La rassegna W Solidarnosc presenta alle 11.00 al Palazzo del Turismo L'uomo di marmo, di Andrzey Wajda. Attraverso le storie di una giornalista nei Settanta e di un operaio negli anni '50, il film disegna l'orizzonte in cui è nato Solidarnosc. Alle 14.30, invece, presso il Cinema Astra, viene proiettato La morte è come un pezzo di pane in cui il regista, Kazimierz Kutz, racconta di un episodio avvenuto nel 1981 a Katowice: la morte di nove operai uccisi dall'esercito mentre erano asserragliati in sciopero nella miniera di carbone di Wujek all'indomani della proclamazione della legge raziale.

 

Per la rassegna Le opere e i giorni, il regista Fabio Toncelli sarà presente alla proiezione del suo Liberate il Duce, alle 18.00 presso il Cinema Astra. Anteprima in collaborazione con "La grande storia", RAI Tre, mostrerà attraverso filmati, documenti e testimonianze l'operazione Quercia, ovvero la liberazione dell'ex-duce Benito Mussolini del settembre del 1943.

 

Alle 19.00, per la rassegna Nuove Identità, è presentato Afghan Star- Pop idol a Kabul, di Havana Marking. Il film racconta la storia di quattro cantanti emergenti, tra cui due donne, che cercano la vittoria all'Afghan Star, popolare reality televisivo. In serata, si comincia al Cinema Astra (ore 21.30) con il documentario su Bellaria Igea Marina realizzato dai ragazzi della scuola media A. Panzini della città insieme ai professionisti di Bonsai Tv. Il titolo del loro lavoro, che si annuncia più che riuscito, è Bellaria, dizionario illustrato dalla A alla Z: I ragazzi hanno scelto di raccontare i luoghi della loro città che più li affascinano.

 

Seguirà, per l'evento Buon Compleanno, il film Maledetti vi amerò, di Marco Tullio Giordana, che quest'anno compie 30 anni dall'uscita sugli schermi. Palma d'Oro al Festival di Locarno, il film racconta la storia di Riccardo, che torna a Milano dopo cinque anni senza soldi nè passaporto, e non ritrova nulla di quello che ha lasciato. Intraprende, quindi, un percors autolesionista nella memoria collettiva della generazione del '68, in compagnia di uno strano poliziotto. Infine, per il Bellarialab, alle ore 11.00 presso la saletta del Palazzio del Turismo, ci sarà il Workshop Crossmedia, condotta da Sergio Basso, con Arturo Leone e Lorenzo Latrofa.

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