I sindacati attaccano Hera: insufficiente il ruolo dei Comuni

I sindacati attaccano Hera: insufficiente il ruolo dei Comuni

BOLOGNA - La Cgil dell'Emilia Romagna chiede una svolta nel piano industriale del Gruppo Hera, la multiutility regionale che gestisce acqua, gas ed energia in Romagna, a Bologna e a Modena. Il sindacato denuncia un ''bilancio contraddittorio'' dei quattro anni di vita del Gruppo, nonche' la scarsa chiarezza dei poteri e delle competenze in capo ai due livelli di governo del sistema (Holding e Sot-Societa' operative territoriali) e il ruolo insufficiente svolto dai comuni, che rappresentano la maggioranza di proprieta' pubblica, nel determinare le priorita' strategiche.


La tutela dei beni comuni e dei cicli naturali è obiettivo primario di una azienda pubblica territoriale dell'ambiente: il nuovo piano industriale del Gruppo Hera, secondo la Cgil regionale, deve dare maggiore identità a questo obiettivo, mettendo in campo strumenti e pratiche che favoriscano un rapporto più stretto e positivo con il territorio. Tanto più di fronte alle preoccupazioni per lo scenario di emergenza ambientale che i dati nazionali e internazionali descrivono.

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Per il sindacato, comunque, resta valida la scelta dell'impresa a rete, per successive aggregazioni, a suo tempo condivisa dai sindacati, “ma va qualificata la struttura organizzativa, servono organici adeguati a garantire la capacità di controllo del territorio e una politica industriale che garantisca, oltre alla qualità, il contenimento delle tariffe”.

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