I Sindaci del Rubicone firmano il Patto per la salvaguardia del distretto calzaturiero

I Sindaci del Rubicone firmano il Patto per la salvaguardia del distretto calzaturiero

I Sindaci del Rubicone firmano il Patto per la salvaguardia del distretto calzaturiero

SAN MAURO - Dopo quella del Prefetto Angelo Trovato, anche i Sindaci del Rubicone hanno apposto le loro firme al Patto per la salvaguardia e la promozione del distretto calzaturiero del Rubicone, proposto da CNA Forlì-Cesena a tutti gli attori coinvolti. Le firme, frutto della campagna di CNA "Non facciamoci fare le scarpe", sono state apposte giovedì mattina, 23 dicembre 2010, presso la sede del Comune di San Mauro Pascoli.

 

Il testo del Patto è stato letto e sottoscritto da Miro Gori, Sindaco di San Mauro Pascoli, Tiziano Gasperoni, Sindaco di Gatteo, Elena Battistini, Sindaco di Savignano, alla presenza della Presidente di CNA Federmoda Roberta Alessandri, della responsabile di CNA Federmoda Danila Padovani e del responsabile di CNA Sede del Rubicone Piergiorgio Matassoni.

 

Queste firme hanno un particolare valore, a testimonianza del radicamento sul territorio di questa iniziativa, promossa da CNA Forlì-Cesena.

 

Il Patto per la salvaguardia e la promozione del distretto calzaturiero del Rubicone nasce come naturale conseguenza della sottoscrizione del "Codice etico a tutela del lavoro regolare e della sicurezza dei luoghi di lavoro" e ha lo scopo di individuare strategie condivise per promuovere, valorizzare e tutelare la filiera del distretto calzaturiero del Rubicone e il territorio che lo ospita. Si fonda sull'idea di un sistema economico e sociale che sia veramente sostenibile per tutti, dove il rispetto delle regole e della legalità siano individuati quali elementi imprescindibili. E dove le imprese del territorio siano elevate ad indiscusso centro di creazione della qualità totale per mezzo del saper  fare e della ricerca dell'eccellenza .

 

Alla base c'è la convinzione che il know how esistente all'interno delle singole realtà produttive del territorio e la cultura della qualità del prodotto siano elementi indispensabili per superare l'attuale congiuntura.

 

Tra i principali scopi del Patto si segnalano:

-          promuovere e gestire insieme i processi di cambiamento che pongono la Responsabilità Sociale d'Impresa quale elemento centrale della gestione dell'intero sistema locale e in questo ambito individuare come prioritario il connubio tra progresso economico e sociale del territorio;

-          costituire un tavolo tecnico permanente che abbia fra le proprie finalità: individuare le modalità per valorizzare il know how presente sul territorio, preservandolo e impedendone la disgregazione, nel rispetto delle regole e della legalità; individuare soluzioni per la valorizzazione del capitale umano e l'innovazione tecnologica; presentare proposte in tema di eque tempistiche di lavorazione e di giusti corrispettivi, che siano compatibili sia con le legittime esigenze del business  sia con il diritto ad un compenso equo e adeguato; le aziende committenti affidino, in via prioritaria, le fasi delle lavorazioni esternalizzate ad imprese del territorio che sottoscrivano i principi caratterizzanti l'impresa etica e che li applichino nella quotidianità produttiva.

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