I vini ed i sapori si fanno 'strada' nell'Appennino Bolognese

I vini ed i sapori si fanno 'strada' nell'Appennino Bolognese

I vini ed i sapori si fanno 'strada' nell'Appennino Bolognese

BOLOGNA - Una nuova "Strada dei Vini e dei Sapori" si aggiunge alle 14 già presenti sul territorio regionale: è la Strada dei Vini e dei Sapori dell'Appennino Bolognese, un percorso enogastronomico e culturale che si snoda tra i crinali e le vallate, e che accompagnerà visitatori e turisti dalle mura di Bologna fino ai confini con la Toscana.

 

L'iniziativa, riconosciuta dall'assessorato regionale all'Agricoltura con il parere favorevole della Provincia di Bologna, ha associato 16 Comuni montani del territorio bolognese, le Comunità montane, 80 aziende private e le associazioni di categoria Cna, Coldiretti, Confartigianato, Cia e Ascom. 

 

Un territorio, quello della nuova Strada, percorso da valichi e antichi camminamenti che da sempre hanno segnato il passaggio tra il nord e il sud del Paese; percorrere la via Emilia e poi la Porrettana o la Futa significa calarsi in una dimensione storica del viaggio, ma anche riscoprire paesaggi suggestivi. Percorsi enogastronomici, ma non solo: viaggiare su una Strada dei Vini e dei Sapori è anche viaggiare nel tempo, scoprire e riscoprire l'eredità che ha lasciato, rivedere i colori delle stagioni, sentirne i profumi, ascoltare la gente, assaporare la quiete degli spazi aperti.

 

La Strada dei Vini e dei Sapori dell'Appennino bolognese rappresenta un ideale ponte tra le Strade già presenti sul territorio provinciale per collegare i territori toccati dalla Strada "Città Castelli e Ciliegi" dalla parte del modenese con quella "dei Colli di Imola" nella zona orientale; si tratta di un primo passo verso la piena valorizzazione di un territorio che dovrà realizzarsi anche con offerte turistiche e un generale miglioramento quali-quantitativo dei servizi e delle produzioni.

 

Grazie anche a interventi e possibilità offerte dalla Strada, si delinea un nuovo orizzonte legato al rilancio della ruralità in un territorio come quello della collina e montagna, spesso al centro di forti criticità, su cui occorre continuare a intervenire e creare nuove aggregazioni, per accrescere il valore aggiunto necessario allo sviluppo locale.

 

Tali concetti sono stati ribaditi oggi dall'assessore regionale all'Agricoltura, Tiberio Rabboni, nel corso della presentazione dell'iniziativa, svoltasi nella sede della Regione a Bologna, con la partecipazione tra gli altri dell'assessore provinciale all'Agricoltura, Gabriella Montera, e del presidente dell'associazione MontagnAmica, Andrea Marchi.

 

"Le potenzialità di attrazione turistica per questo territorio sono enormi - ha detto Rabboni -, e la Strada si propone di organizzarne la fruizione: è un'iniziativa che avrà bisogno di crescere e strutturarsi, e un'opportunità è senza dubbio data dal nuovo Programma di sviluppo rurale regionale, che viene gestito dalle Province".

 

L'assessore ha quindi ricordato le forti peculiarità del prodotti offerti dalla zona, e come si tratti di "un territorio che può dare al visitatore valori desiderabili e rari quali naturalità, autenticità, bio-diversità, storia, tradizioni e culture tramandate in un rapporto diretto".

 

L'associazione MontagnAmica, è stata individuata dai soci come l'ente gestore del nuovo itinerario enogastronomico e turistico: opera da quattro anni nel territorio dell'Appennino Bolognese favorendo la promozione e la commercializzazione dei prodotti tipici locali e gestendo direttamente alcune produzioni agroalimentari legate alla filiera cerealicola.

 

Da queste terre coltivate a frumento tenero, farro e castagne si ricavano le ottime farine per le tante ricette tipiche dell'Appennino: paste all'uovo, crescentine, dolci come pinze, raviole e zuccherini, castagnaccio, polenta e frittelle, e infine il gustoso pane montanaro locale, ottenuto da grano esclusivamente biologico e profumato dalla cottura con legna di bosco. Ma il carattere di questa terra si esprime anche nella produzione di vini eccellenti, quali il Pignoletto Doc e il Barbera, ottimi accompagnatori di merende e spuntini che vedono come protagonisti gli squisiti formaggi e salumi dell'Appennino.

 

Un posto d'onore spetta al Parmigiano-Reggiano Dop e allo squacquerone, il cui sapore dolce e l'aroma delicato lo rendono adatto a essere spalmato sulle crescentine montanare o in abbinamento alle deliziose confetture.

 

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Il territorio bolognese regala inoltre salumi pregiati e insaccati come la classica Mortadella Igp, il Prosciutto di Modena Dop, Cotechino e Zampone di Modena Igp, ciccioli, coppa, salame montanaro e salsiccia passita. Un paniere dei prodotti locali che si completa con i mieli di crinale e l'indiscusso il principe di queste terre, il Tartufo Bianco Pregiato dei Colli Bolognesi.

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