Ictus, un italiano su due non sa cos'è

Ictus, un italiano su due non sa cos'è

Una persona nel mondo ogni sei secondi viene colpita da ictus. Nonostante questo, gli italiani sanno pochissimo su questa malattia. Lo stabilisce l'indagine "I costi sociali e i bisogni assistenziali dei malati di ictus cerebrale", realizzata dal Censis insieme al dipartimento di Scienze neurologiche dell'Università di Firenze e all'Associazione per la Lotta all'Ictus Cerebrale (Alice). Un italiano su due non sa che questa è una patologia al cervello.

 

Il 14% degli italiani definisce l'ictus una malattia del sangue ed oltre l'11% pensa che sia una patologia cronica della terza età. Questa patologia, invece, è la terza causa di morte dopo le malattie cardiovascolari e le neoplasie. In Italia, ogni anno, circa 196mila persone sono colpite da ictus, nel 20% dei casi si tratta di recidive, mentre, ogni 24ore, vengono colpite 660 persone.

 

"La mancanza d'informazione - spiega Domenico Inzitari, neurologo al dipartimento di Scienze neurologiche e psichiatriche dell'Università di Firenze - fa sì che l'ictus abbia conseguenze più gravi di quelle che già comporta. Nel nostro Paese soltanto il 40% delle persone colpite da ictus arriva in ospedale entro le prime tre ore. Una volta dimessi dall'ospedale, i pazienti non sanno cosa fare perché non esiste un percorso di riabilitazione definitivo".

 

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