Il delitto di Villalta, i carabinieri mettono nero su bianco l'omicidio volontario

Il delitto di Villalta, i carabinieri mettono nero su bianco l'omicidio volontario

Il delitto di Villalta, i carabinieri mettono nero su bianco l'omicidio volontario

CESENATICO - Omicidio volontario, aggravato dalla premeditazione e dai futili motivi. E' questa l'accusa a cui dovrà rispondere Sokol Pirra, l'elettricista albanese di 39 anni reo confesso di aver assassinato martedì sera al ‘Madame Caffè' di via dei Tigli, a Villalta di Cesenatico, l'ex compagna Emanuela Liberatore, 37 anni. L'uomo si trova attualmente piantonato all'ospedale ‘Maurizio Bufalini' di Cesena, dove si trova ricoverato in prognosi riservata.

 

>LE IMMAGINI DEI RILIEVI DELL'OMICIDIO, fotoservizio di Massimo Argnani

 

L'uomo deve esser ancora operato al braccio che si è dilaniato nel tentativo di togliersi la vita dopo il delitto, salendo su un traliccio a poca distanza dal luogo del delitto. Sul fronte giudiziario, il pubblico ministero Marco Forte, che si sta occupando delle indagini, ha nominato come perito legale per lo svolgimento dell'autopsia l'anatomopatologa tedesca Elke Otto. L'esame si svolgerà presumibilmente venerdì presso l'obitorio dell'ospedale di Cesenatico.

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