Il dolore ancorà un tabù per un paziente su tre

Il dolore ancorà un tabù per un paziente su tre

ROMA - Oltre il 53% dei pazienti deve consultare tra due e cinque medici prima di giungere ad un Centro specializzato per la cura del dolore. E' quanto emerge dal rapporto "Non siamo nati per soffrire", realizzato grazie ad un questionario distribuito in sette regioni. Dalle risposte è emerso che il 37% ricorre alla medicina alternativa: in ordine di frequenza, massaggi (34%), agopuntura (20%), omeopatia (15%), chiropratica (11%), osteopatia (8%).

 

Per più di una persona su tre il consulto non dura più di 5 minuti e per un altro 20% non va oltre i 10 minuti. Il 55% dei pazienti ha affermato di non sentirsi sufficientemente ascoltato. Anche la grande maggioranza dei medici (63%) segnala come problematica la mancanza di tempo. Il 95% dei camici bianchi ha confessato di prescrivere farmaci oppiacei, di ritenerli efficaci (98%) e di informare sulle controindicazioni degli stessi (97%).

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