Il dopo-voto in Emilia-Romagna. Entro Pasqua Bernini decide se tornare a Roma

Il dopo-voto in Emilia-Romagna. Entro Pasqua Bernini decide se tornare a Roma

Il dopo-voto in Emilia-Romagna. Entro Pasqua Bernini decide se tornare a Roma

BOLOGNA - Rimarra' a Bologna a fare il capo dell'opposizione, magari anche in vista delle comunali nel capoluogo? O tornera' a Roma nel suo ruolo di deputata? Il destino di Anna Maria Bernini, candidata del centrodestra alle elezioni regionali appena archiviate, si decidera' nelle prossime ore: "Quasi sicuramente prima di Pasqua andro' nella capitale per parlare con Silvio Berlusconi e Gianfranco Fini. Decideremo insieme", conferma la diretta interessata.

 

Dunque, da oggi ogni giorno e' buono per sapere se Bernini restera' nell'Assemblea legislativa a guidare il centrodestra. Anche se i bookmaker sono sicuri che non rinuncera' al Parlamento. Nel caso in cui si dovesse dimettere da viale Aldo Moro gli subentrerebbe chi, tra i non eletti, ha ottenuto il "resto" piu' alto: ovvero Andrea Leoni, rimasto fuori a Modena a vantaggio di Enrico Aimi. Proprio oggi Leoni in un comunicato ringrazia "gli 8.352 modenesi che da nord a sud della provincia hanno voluto scrivere il mio nome sulla scheda elettorale".

 

Per tornare a Bernini proprio ieri il coordinatore del Pdl di Bologna Enzo Raisi l'ha lanciata per un ruolo emiliano-romagnolo: "Bernini ha assunto un ruolo di leadership indiscutibile- diceva Raisi- e' un astro nascente, una risorsa che il partito deve utilizzare al meglio". Subito il pensiero corre al voto per Bologna, dove la candidatura di Giancarlo Mazzuca per il centrodestra sembra sempre piu' traballante. Va detto, pero', come ultimo dato che il Pdl proprio sotto le Due Torri, dove Bernini e' nata e cresciuta, ha ottenuto il 2% in meno dei voti.

Commenti (1)

  • Avatar anonimo di J. Dorian
    J. Dorian

    Leadership di cosa ? Se torna a Roma e non tiene la posizione si brucia. Con che credibilità la prossima volta si presenterà agli elettori emiliani e romagnoli che, a differenza sua, non possono certo emigrare da una regione da cui si sentono malgovernati. Un generale non abbandona le truppe dopo una sconfitta. Altrimenti, di certo, con che credibilità potrà chiedere loro di andare all'assalto un'altra volta ?

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