Il giallo di Brenda, trovato liquido infiammabile in casa

Il giallo di Brenda, trovato liquido infiammabile in casa

Il giallo di Brenda, trovato liquido infiammabile in casa

ROMA - Si infittisce il mistero sulla morte di Brenda, la transessuale coinvolta nel caso che ha portato alle dimissioni dell'ex presidente della Regione Piero Marrazzo. Alcune tracce di liquido infiammabile sarebbero state trovate nell'appartamento, non lontano dal cadavere carbonizzato del trans. Vicino al corpo, seminudo, c'erano anche due valigie chiuse, come se il trans fosse in procinto di partire. Ma potrebbe non è escluso che possa trattarsi di una messinscena.

 

Nell'abitazione c'è stato un sopralluogo con il procuratore aggiunto Giancarlo Capaldo ed il sostituto Rodolfo Sabelli. Presenti anche il procuratore aggiunto Filippo Laviani, cui sono delegati i casi di omicidio, ed il sostituto Pierluigi Cipolla, magistrato di turno.

 

L'allarme al ‘115' è arrivato nella nottata tra giovedì e venerdì intorno alle 4.16, dove alcuni residenti avevano segnalato che si stava sviluppando un rogo nelle cantine di una palazzina in via Due Ponti. Arrivati sul posto i Vigili del Fuoco hanno trovato il corpo del trans, forse morto per soffocamento da fumo. L'appartamento sarebbe composto da un unico locale, econ un soppalco. E proprio nel letto posto sul soppalco è stato trovato, supino, il corpo di Brenda.

 

Dal monolocale gli uomini della Scientifica hanno prelevato diversi oggetti, tra cui un computer portatile. Quest'ultimo è stato rinvenuto nel lavandino dell'appartamento, bagnato, come se fosse stato immerso nell'acqua. Il particolare farebbe supporre a un gesto volontario per rendere il computer inutilizzabile. I file contenuti nel pc potrebbero contenere elementi utili all'inchiesta.

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