Il giallo di Elisa Claps, la perizia: ''Aggredita anche dopo la morte''

Il giallo di Elisa Claps, la perizia: ''Aggredita anche dopo la morte''

Il giallo di Elisa Claps, la perizia: ''Aggredita anche dopo la morte''

SALERNO - Chi ha ucciso Elisa Claps si è poi accanito contro il cadavere "per un tempo relativamente lungo". E' quanto emerge dalle perizia merceologica di Eva Sacchi, depositata nei giorni scorsi alla Procura di Salerno, nell'ambito del primo incidente probatorio sull'omicidio della ragazza. C'è anche un'altra novità: può essere appartenuto all'abito di un cardinale il bottone rosso trovato nel sottotetto della chiesa della Santissima Trinità di Potenza, vicino ai resti della donna.

 

Il bottone non è compatibile con quelli dell'abito talare di don Mimì Sabia, lo storico parroco di Potenza deceduto nel 2008. Ma questo non fa che rendere ancora più complessa la soluzione del giallo, dato che proprio quell'abito fa supporre, infatti, a chi lo ha analizzato, che i bottoni siano stati sostituiti. Nelle prossime ore sarà  depositata la perizia dattiloscopica effettuata sui reperti prelevati nel sottotetto della chiesa Santissima Trinità.

 

I pm di Salerno, titolari delle indagini sull'omicidio della ragazza potentina, hanno chiesto ai periti di comparare le impronte digitali trovate sugli oggetti repertati con quelle di Danilo Restivo, l'unico indagato per il delitto. In particolare sono 12 gli elementi analizzati dagli specialisti. Gli investigatori auspicano che tra le impronte digitali rilevate sugli oggetti possa esserci anche quella dell'assassino.

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