Il giallo di Elisa Claps, la perizia: ''L'assassino tagliò ciocche di capelli dopo la morte''

Il giallo di Elisa Claps, la perizia: ''L'assassino tagliò ciocche di capelli dopo la morte''

Il giallo di Elisa Claps, la perizia: ''L'assassino tagliò ciocche di capelli dopo la morte''

Elisa Claps, la studentessa scomparsa il 12 settembre 1993, il cui cadavere è stato ritrovato il 17 marzo scorso nel sottotetto della chiesa della Santissima Trinità di Potenza, è stata colpita almeno 13 volte al torace "con una lama piccola, appuntita, della lunghezza di almeno 5,5 centimetri". È quanto emerge dalla perizia fatta dal medico legale Francesco Introna, messa a disposizione delle parti dopo 50 giorni di secretazione. Per il perito è stato usato "un mezzo monotagliente".

 

Sul corpo ci sono 12 ferite da punta e taglio e una da taglio. "Delle prime, nove furono inferte posteriormente e tre anteriormente. Delle nove che attinsero la vittima posteriormente, tre attinsero l'emitorace posteriore sinistro e sei attinsero l'emitorace posteriore destro", si legge nella perizia di 300 pagine. I colpi "erano tutti orientati dal dietro in avanti, sia pure con diversa inclinazione".

 

"Delle tre lesioni anteriori - ha spiegato Introna - quella che raggiunse la prima vertebra toracica aveva inclinazione dall'alto in basso, dall'avanti indietro e da destra a sinistra». L'unica lesione rilevabile da taglio - precisa ancora il perito - attinse la vittima in corrispondenza delle regioni laterali dell'emitorace destro". Il medico legale ha evidenziato che non sono risultate rilevabili lesioni "indicative di una morte, o della messa in opera di tentativi asfittici, per strozzamento e soffocamento".

 

Nella perizia si legge anche che l'assassino ha tagliato diverse ciocche di capelli alla vittima: "Alcune furono tagliate di netto nell'immediatezza della morte". Un dato che porterebbe dritto a Danilo Restivo, accusato più volte di tagliare ciocche di capelli alle ragazze che incontrava sugli autobus, sia a Potenza quanto in Inghilterra, dove attualmente risiede. Ma nella perizia, secondo il difensore del 38enne Mario Marinelli, "non c'è prova della sua responsabilità in riferimento al reato contestato".

 

Altri particolari del delitto: "La salma fu trascinata per i piedi, fatta rotolare lateralmente, fino al sito in cui fu rinvenuta". Lì è avvenuta la successiva decomposizione: gli "effluvi cadaverici" potrebbero essere stati "stemperati per la conformazione del luogo". Restivo, unico sospettato per la morte di Elisa Claps, è stato raggiunto da un mandato di arresto europeo: il provvedimento gli è stato notificato in un carcere inglese nel Dorset, dove è detenuto dal 19 maggio con l'accusa di aver assassinato nel 2002 la sua vicina di casa Heather Barnett.

Commenti

Notizie di oggi

I più letti della settimana

    -
    -