Il giallo di Melania, arrestato il marito Salvatore Parolisi

Il giallo di Melania, arrestato il marito Salvatore Parolisi

Il giallo di Melania, arrestato il marito Salvatore Parolisi

ASCOLI - E' arrivata ad un punto di svolta l'inchiesta sull'omicidio di Carmela Melania Rea. Il gip di Ascoli, Carlo Calvaresi, ha accolto la richiesta della Procura che indaga sul caso, disponendo l'arresto del marito della donna, Salvatore Parolisi. Il caporalmaggiore dell'esercito è stato prelevato martedì mattina dalla Caserma Clementi di Ascoli dove era tornato a lavorare lo scorso lunedì. Ora sarò trasferito nel carcere di Marina del Tronto, nella periferia del capoluogo piceno.

 

L'accusa è di omicidio volontario pluriaggravato dal vincolo di parentela e crudeltà e vilipendio di cadavere in eventuale concorso con altri. Carmela Rea era scomparsa il 18 aprile scorso e ritrovata 48 ore più tardi uccisa a coltellate nel Bosco delle Casermette, in provincia di Teramo. Dato che l'omicidio si è consumato con certezza in Abruzzo, il giudice ha passato gli atti dell'inchiesta alla Procura di Teramo. Il magistrato nei prossimi giorni interrogherà Parolisi.

 

Entro i successivi 20 giorni sarà ascoltato anche dal pm di Teramo a ulteriore tutela dell'arrestato.

Il primo pensiero della famiglia della vittima è andata alla piccola Vittoria, figlia di Carmela e Salvatore. "E adesso come facciamo con la bambina?", è stata l'immediata reazione di Michele Rea, il fratello di Melania, alla notizia dell'arresto di Parolisi come ha riferito il legale della famiglia, l'avvocato Mauro Gionni.

 

"Speriamo che possa essere la fine di un incubo - ha commentato il fratello di Carmela -. Ci auguriamo che si possa arrivare a chiudere questo cerchio - ha aggiunto - È una notizia che mi fa stare male, anzi malissimo". I pm di Ascoli Umberto Monti, Carmine Pirozzoli, Ettore Picardi e Cinzia Piccioni hanno chiesto il carcere per Parolisi per pericolo di inquinamento delle prove e di reiterazione del reato.

 

Ad inchiodare il caporalmaggiore sono stati i risultati dell'autopsia effettuata dai medici legali Adriano Tagliabracci e Sabina Canestrai. Gli accertamenti, si legge nell'ordinanza d'arresto, hanno chiarito che la 29enne di Somma Vesuviana è stata uccisa nel lasso di tempo in cui il marito ha detto più volte che si trovava con la moglie e la figlioletta a colle San Marco (Ascoli Piceno). Parolisi, unico indagato nella vicenda, ha sempre respinto ogni accusa.

 

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Il soldato ha ripetuto più volte che dal pianoro di Ascoli, Carmela Rea si era allontanata in cerca di un bagno, per poi scomparire. La perizia medico legale ha invece sostenuto appunto che nel pianoro ci sono mai stati, perché alle 14.30 circa Melania era già morta o agonizzante, all'ombra dei pini nel Bosco delle Casermette.

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