Il giallo di Melania, il giudice: movente non passionale

Il giallo di Melania, il giudice: movente non passionale

Il giallo di Melania, il giudice: movente non passionale

Il giudice per le indagini preliminari di Teramo, Giovanni Cirillo, riscrive il delitto di Melania Rea, la 29enne di Somma Vesuviana scomparsa il 18 aprile scorso a Folignano e trovata assassinata a coltellate 48 ore dopo nel bosco delle Casermette di Ripe di Civitella del Tronto. Il giudice, nell'ordinanza di carcerazione per Salvatore Parolisi, ha rilanciato la pista investigativa del segreto inconfessabile legato alla sfera sessuale o al mondo della caserma.

 

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Il magistrato ha deciso che il caporalmaggiore di Frattamaggiore, marito della vittima, deve restarein carcere per aver ucciso sua moglie e per averlo fatto con crudeltà. La ragione del gesto estremo dev'essere piuttosto ricercata in ciò che la 29enne avrebbe scoperto quando "lo seguiva, lo controllava, non poche volte lo aveva persino pedinato". Il gip Cirillo inoltre propende più per la premeditazione che per il delitto d'impeto. L'interrogatorio di garanzia è previsto per giovedì.

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