Il giallo di Melania, interrogata una soldatessa

Il giallo di Melania, interrogata una soldatessa

Il giallo di Melania, interrogata una soldatessa

ASCOLI - Non ha ancora un movente l'omicidio di Carmela Melania Rea, la 29enne originaria del Napoletano, ma residente a Folignano (Ascoli Piceno) scomparsa il 18 aprile da Ascoli Piceno e trovata morta due giorni più tardi in un bosco del teramano. La pista passionale resta la più battuta e l'inchiesta si sta avvitando sempre più sulla vita coniugale della vittima. Lunedì è stata sentita una soldatessa di Lecce, che tempo fa era stata Ascoli come allieva.

 

La donna avrebbe avuto una relazione con il marito della 29enne,  Salvatore Parolisi. Nei giorni scorsi era stata interrogata una soldatessa nel frattempo trasferita a Verona. L'ipotesi del killer donna, di una rivale d'amore di Carmela Melania Rea, rientra tra i profili ritenuti compatibili dagli inquirenti sulla base della superficialità delle ferite trovate sul corpo della donna, morta per dissanguamento.

 

Negli uffici del comando provinciale di Ascoli i pm Ettore Picardi e Umberto Monti hanno ascoltato alcuni soldati del 123mo Reggimento Addestramento Volontari di Chieri che il 18 e il 19 aprile scorso sarebbero stati impegnati in un'esercitazione nel poligono di Ripe di Civitella, nei pressi dalla pineta dove è stato scoperto il cadavere di Melania Rea. Ascoltato anche il titolare del chiosco di Colle San Marco, a cui il marito di Melania ha chiesto aiuto durante i primi momenti della scomparsa della moglie.

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