Il giallo di Melania, sevizie dopo la morte per depistare

Il giallo di Melania, sevizie dopo la morte per depistare

Il giallo di Melania, sevizie dopo la morte per depistare

ASCOLI - Alcune ferite trovate sul cadavere di Carmela Rea, detta Melania - la 29enne originaria del Napoletano, ma residente a Folignano (Ascoli Piceno), scomparsa il 18 aprile e trovata morta due giorni dopo a Ripe di Civitella (Teramo) - sono state provocate successivamente ad arte per depistare le indagini. Come la svastica incisa sulla gamba. E non si esclude che il giorno della scomparsa il killer si sia preso il tempo di per "metter a posto" la scena del delitto.

 

In queste ore, spiega il "Corriere della Sera", gli inquirenti stanno verificando la posizione di numerose persone, tra cui anche quella del marito della vittima, il caporal maggiore Salvatore Parolisi, 30 anni. L'uomo, si è scoperto nelle ultime ore, aveva una relazione con una sua ex allieva, 27 anni, caporale a Lecce, per la quale, secondo quanto riferito dalla soldatessa agli inquirenti, aveva deciso di lasciare la moglie. E' emerso che il 30enne e l'amante si sono sentiti.

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