Il giallo di Melania, spunta un nuovo telefonino

Il giallo di Melania, spunta un nuovo telefonino

Il giallo di Melania, spunta un nuovo telefonino

ASCOLI - Spunta un nuovo telefonino nel giallo di Carmela Melania Rea, la giovane napoletana di 29 anni trovata uccisa a coltellate il 20 aprile scorso nel Bosco delle Casermette (Teramo). Il cellulare, già nelle mani degli inquirenti per gli accertamenti del caso, è stato rinvenuto in un campo sportivo di Villa Pigna, frazione di Folignano, alle porte di Ascoli Piceno, dove il 7 giugno un testimone avrebbe visto muoversi velocemente Salvatore Parolisi, marito della vittima.

 

Il teste avrebbe visto il caporalmaggiore dell'esercito armeggiare con alcuni oggetti, tra cui forse, un telefono cellulare. Parolisi si è sempre proclamato innocente e non è indagato. Ma la sua ricostruzione della scomparsa della moglie non convince gli investigatori per alcune lacune. Intanto è stata arrestata con l'accusa di favoreggiamento di boss latitanti del clan dei casalesi una soldatessa che prestava servizio nella stessa caserma di Parolisi.

 

La ragazza, secondo quanto si evince dall'ordinanza di custodia cautelare, era vittima di raptus di gelosia ed era pronta a rivolgersi ai boss del clan dei casalesi per far punire i fidanzati che non si comportavano come lei avrebbe voluto. La procura di Ascoli Piceno valuterà "con attenzione" possibili collegamenti tra il caso Rea e l'arresto della soldatessa.

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