Il giallo di Sarah Scazzi, i magistrati interrogano i familiari

Il giallo di Sarah Scazzi, i magistrati interrogano i familiari

Il giallo di Sarah Scazzi, i magistrati interrogano i familiari

AVETRANA - Potrebbe esserci un'accelerata nelle indagini di Sarah Scazzi, la quindicenne di Avetrana scomparsa il 26 agosto scorso. Il procuratore aggiunto Pietro Argentino e il pm Mariano Buccoliero hanno deciso di interrogare presso la sede del Comando Provinciale dei Carabinieri di Taranto alcuni parenti della ragazza. Mercoledì mattina è stato ascoltato lo zio di Sarah, Michele Misseri, che ha ritrovato in un fondo in contrada ‘Tumani' il cellulare della giovane.

 

Il telefonino era parzialmente bruciato e senza di batteria e sim card. Gli inquirenti non hanno escludono l'ipotesi che sia stato poggiato da qualcuno alcune poche ore prima del rinvenimento. Inoltre è stato deciso di ascoltare anche Cosima e Valentina Misseri, la moglie e l'altra figlia dello zio di Sarah. E' slittato invece l'incontro tra i magistrati e il generale Luciano Garofalo, l'ex comandante del Ris di Parma, diventato consulente della famiglia Scazzi.

 

Al vaglio anche la testimonianza di un uomo che il giorno della scomparsa di Sarah, mentre era fermo a bordo della sua auto in via Pirandello, avrebbe visto intorno alle 14.30 una vettura col scuro che procedeva lentamente in via Sanzio con direzione di via Kennedy. Pochi minuti più tardi lo stesso è stato visto procedere a velocità elevata facendo il percorso inverso verso il fondo alla via prima di perdersi in lontananza.

 

L'ora in cui è avvenuto questo episodio era proprio quella della scomparsa. Un altro particolare che non è sfuggito al testimone è quello di non aver sentito urla d'aiuto. Questo fa supporre che la ragazza sarebbe salita volontariamente da qualcuno che conosceva bene o di cui si fidava.

 

Anche mercoledì una cinquantina di carabinieri con l'ausilio di un elicottero, cinofili e subacquei, hanno proseguito nelle ricerche perlustrando proprio la zona verso Porto Cesareo. Setacciati pozzi, masserie e casolari, sia quelli gia' 'battuti' che quelli non ispezionati nella prima fase delle ricerche.

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