Il giallo di Sarah Scazzi, Misseri: ''In casa non contavo nulla''

Il giallo di Sarah Scazzi, Misseri: ''In casa non contavo nulla''

Il giallo di Sarah Scazzi, Misseri: ''In casa non contavo nulla''

TARANTO - Un uomo che in casa "non contava nulla" e che veniva ‘usato' dalla famiglia, al tal punto che il suo ruolo era assolutamente marginale. Così Michele Misseri, reo confesso dell'omicidio di Sara Scazzi, parlando con l'avvocato difensore Daniele Galoppa. "Dormivo su una sdraio, mi alzavo presto di notte per lavare i piatti che loro avevano usato, io mangiavo con le mani'', ha detto Misseri facendo intendere agli investigatori in che contesto familiare viveva.

 

Secondo quanto ha affermato l'avvocato Galoppa, come riporta l'Ansa, era una situazione che Misseri ''accettava'' più che subirla. Anzi, ''accettava qualsiasi cosa''. Misseri che, a detta ancora del suo legale, avrebbe sempre avuto ''un trascinamento'' per la figlia Sabrina, la cui personalità ''ha sempre prevalso'' su di lui. Nel frattempo è tornata a parlare Concetta Serrano Spagnolo, la mamma di Sarah.

 

"Loro (lo zio e la cugina della quindicenne, ndr) sanno quello che è successo - ha affermato Concetta -. Parlassero, tanto ormai si sa che Sarah l'hanno uccisa loro". "Io voglio che ci sia una pena certa per coloro che hanno commesso questo omicidio". "Sabrina - ha aggiunto - fino al momento precedente al fermo appariva credibile, ora ho i miei dubbi".

 

Presumibilmente, entro il primo pomeriggio di mercoledì, il gip del Tribunale di Taranto, Martino Rosati decidera' se emettere una ordinanza di custodia cautelare a carico di Sabrina Misseri, 22 anni, la giovane sottoposta a fermo e rinchiusa in carcere come indiziata di delitto per concorso in omicidio volontario e sequestro di persona di Sarah Scazzi, la cugina 15enne.

 

Solo dopo la decisione del gip gli inquirenti decideranno se risentire l'uomo durante un incidente probatorio anche alla luce della parziale ritrattazione annunciata dal suo legale e per capire anche il livello di coinvolgimento nella vicenda della moglie Cosima, sorella della madre della vittima. Martedì gli inquirenti si sono incontrati per fare il punto della situazione e pianificare le prossime attivita'.

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