Il lavoro è un inferno con un capo dello stesso sesso

Il lavoro è un inferno con un capo dello stesso sesso

Il lavoro è un inferno con un capo dello stesso sesso

Si lavora meglio con un capo di sesso opposto. E' quanto sostanzialmente emerge da una ricerca effettuata dall'Università di Toronto, e pubblicata sulla rivista specializzata "Journal of Health and Social Behavior", secondo la quale la vita lavorativa è molto più dura se dipendente e capo sono dello stesso sesso.

 

Uno studio che è stato condotto su 1800 lavoratori americani di entrambi i sessi, e che ha rilevato effettivamente come lo stress lavorativo è direttamente proporzionale alla diversità sessuale con il proprio superiore. La vita lavorativa, infatti, è ‘terribile' in particolare per le donne che hanno un capo dello stesso sesso, mentre va leggermente meglio per gli uomini. Secondo la ricerca la condizione ‘ideale' è essere comandati da una coppia (ovviamente un uomo e una donna), mentre non fa differenza se il capo è ‘singolo', maschio o femmina che sia.

 

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I ricercatori dell'Università di Toronto, guidati da Scott Schieman e Taralyn McMullen, hanno valutato diversi tipi di fattori, tra cui il livello di stress psicologico e fisico, il tipo di lavoro svolto e altre condizioni lavorative, diverse da persona a persona: tipo di ambiente lavorativo, rapporto con i colleghi e con i superiori, pressioni ricevute durante lo svolgimento dell'attività.

I maschi, dal canto loro, si stressano meno se è una coppia 'mista' a gestirli, mentre non cambia molto se ai posti di comando c'è un unico capo, uomo o donna che sia.

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