Il ministro della Difesa: "Più pattuglie dei militari in luoghi turistici come Rimini"

Il ministro della Difesa: "Più pattuglie dei militari in luoghi turistici come Rimini"

Il ministro della Difesa: "Più pattuglie dei militari in luoghi turistici come Rimini"

RIMINI - Continua l'operazione 'citta' sicure' con l'impiego di 4.250 militari. Il ministro della Difesa, Ignazio la Russa, ha incontrato i cronisti a Montecitorio per illustrare "gli ottimi risultati" ottenuti finora. "I cittadini ormai considerano la presenza dei nostri soldati una specie di diritto acquisito. Il ministro della Difesa ha insistito sulla necessita' di mandare i militari anche nelle zone di forte turismo: "Quest'anno abbiamo inserito Venezia e Rimini".

 

Quando, magari per esigenze di servizio, non vedono la pattuglia, telefonano subito e chiedono spiegazioni". La Russa piu' volte ha ribadito che l'esperienza e' positiva, "che non ci sono frizioni e che con il ministro dell'Interno Maroni c'e' ottima intesa. All'inizio c'era qualche perplessita' su quella che io considero la vera innovazione, cioe' la pattuglia che gira a piedi, ma ora anche su questo c'e' totale condivisione. I nostri militari sono equiparati agli agenti di pubblica sicurezza e possono arrestare, perquisire e sequestrare materiali".

 

La Russa ha spiegato che anche sul versante dell'indennita' "si e' trovato l'accordo: e' stata equiparata per le diverse forze in campo ed e' pari a 26 euro in piu' al giorno per chi opera fuori dalla sua citta' e di 13 per quelli in sede". Il ministro della Difesa considera l'operazione molto importante: "Pensate, monitoriamo di anno in anno, e abbiamo registrato un calo di reati del 40%. Un esempio: alla Stazione centrale di Milano non si registrano piu' borseggi o violenze alle donne.

 

Voglio sottolineare l'importanza della presenza visiva dei militari anche per quanto riguarda la prevenzione, senza contare tutti gli agenti delle forze dell'ordine che sono stati recuperati dal servizio di sorveglianza a siti sensibili e che adesso sono dislocati sul territorio".

 

Per quanto riguarda i numeri, i 4.250 militari sono stati cosi' suddivisi: 1.095 per la vigilanza dei

centri di identificazione degli immigrati (Cie); 1.467 per le pattuglie cittadine; 1.688 per la vigilanza di siti sensibili, come ambasciate, chiese e altro.

 

Per quanto riguarda tutti i numeri nelle principali citta', a Torino ci sono 135 militari per la vigilanza Cie, 56 per le pattuglie e 55 per i siti sensibili; a Milano 70 per i Cie, 300 per le pattuglie e 269 per i siti sensibili; a Bologna 60 per i Cie e 78 per i siti sensibili; a Roma 85 per i Cie, 157 per le pattuglie e 772 per i siti sensibili; a Caserta 180 per le pattuglie e 175 per siti sensibili; a Napoli 125 di pattuglia e 79 per siti sensibili. In Sicilia, 70 militari per i Cie a Caltanissetta e 50 per quelli a Trapani; 35 di pattuglia a Palermo e 25 per i siti; 33 di pattuglia a Messina e 10 per i siti; 61 di pattuglia a Catania e 50 per i siti".

Commenti (1)

  • Avatar anonimo di rob
    rob

    Se è cosi come dice il Ministro, dovrebbero arrivare a inizio stagione e non alla fine della prima settimana di agosto.

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