Il Papa ai leader del mondo: "Colmare il divario tra ricchezza e povertà"

Il Papa ai leader del mondo: "Colmare il divario tra ricchezza e povertà"

Il Papa ai leader del mondo: "Colmare il divario tra ricchezza e povertà"

ROMA - Quello che si sta vivendo nel mondo è un "tragico momento" e l'unica soluzione è mettere "a disposizione risorse concrete". Così Silvio Berlusconi nel suo intervento al vertice mondiale della Fao sulla fame nel mondo a Roma. Secondo il Cavaliere questo è "tempo delle azioni, non delle parole". A questo proposito secondo il premier italiano "bisogna far sì che gli aiuti non vengano conteggiati negli impegni di bilancio che gli Stati si assumono con l'Ue".

 

Appello del Papa. "Colmare il crescente divario tra ricchezza e povertà, collaborando in maniera sempre più trasparente con le organizzazioni della società civile impegnate in questo compito". E' l'esortazione ai capi di Stato e di governo contenuta nel messaggio che Papa Benedetto XVI ha inviato alla Conferenza internazionale sulla sicurezza alimentare nella sede della Fao al Circo Massimo, letto da Tarcisio Bertone, segretario di Stato Vaticano. Roma blindata per l'arrivo dei leader.

 

Roma blindata. E' scattato martedì il vertice mondiale della Fao che si svolge nella capitale. Sono attesi i leader di diversi paesi del pianeta, tra cui anche il presidente iraniano Mahmoud Ahmadinejad e il discusso leader politico dello Zimbawe, Robert Mugabe. Il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha aperto i lavori del summit: "Non può mancare in nessuno il senso della drammaticità della crisi che è esplosa", ha detto il capo dello Stato.

 

Ed è proprio la presenza di Ahmadinejad a scatenare le maggiori tensioni, anche politiche. Le proteste contro la presenza del leader iraniano ed il presidio "Free Iran" organizzato dal quotidiano "Il Riformista" per protesta contro il regime della repubblica islamica, hanno indotto il premier Silvio Berlusconi ed il papa Benedetto XVI a rifiutare incontri riservati con il leader di  Teheran.

 

Ahmadinejad, partendo per Roma, ha comunque fatto sapere che ha in programma anche una serie di incontri "con i capi di stato di altri paesi" perché "l'Iran ha soluzioni chiare per la produzione equa e la distribuzione delle derrate alimentari nel mondo".

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