Il Papa contro i capitali anonimi: "Potere distruttore che minaccia il mondo"

Il Papa contro i capitali anonimi: "Potere distruttore che minaccia il mondo"

Il Papa contro i capitali anonimi: "Potere distruttore che minaccia il mondo"

Benedetto XVI contro i capitali segreti. Il Papa ne ha parlato con il suo discorso svolto a braccio in occasione dell'apertura del Sinodo sul Medio Oriente. I capitali anonimi sono per il Santo Padre "una delle grandi potenze della nostra storia" ma anche un "potere distruttore che minaccia il mondo" e che mette la popolazione a rischio schiavitù. Il Papa ha messo in guardia anche dal "potere delle ideologie terroristiche che dicono di agire a nome di Dio".

 

Tuttavia, ha detto il Papa, "nnon è Dio; sono false divinità che devono essere smascherate perchè non sono Dio". Ratzinger ha posto l'attenzione sulla piaga della "droga, questo potere che come una bestia vorace mette le mani sulla terra e la distrugge".

 

Altro tema caro sal Santo Padre, "il modo di vivere propagato dall'opinione pubblica di oggi, in cui valori come la castità non contano più o il matrimonio non conta più". Un'insieme di fattori, o meglio di "false divinità" che "devono cadere". Per il Papa ci troviamo in una "una lotta contro questo falsi dei che distruggono il mondo".

Commenti (1)

  • Avatar anonimo di alessio di benedetto
    alessio di benedetto

    Il Dipartimento di Stato Americano nel 1998, riprendendo un rapporto del 1946, rendeva pubblico nel suo resoconto conosciuto come “Il destino del tesoro degli Ustascia”, che nella Banca Vaticana (IOR = Istituto Opere Religiose) furono riciclati le ricchezze e l’oro che i nazisti croati avevano depositato presso quell’istituto di credito (si parla di 32 bauli pieni di preziosi). Dieci autocarri partirono dal convento di San Girolamo alla volta di Roma. In quell’anno il cardinal Sodano, segretario di stato vaticano, si è duramente opposto all’apertura degli archivi relativi all’ultima grande guerra. Li apriranno quando fra cento anni la storia propalata dai vaticanisti sarà l’unica? George Zivkovic serbo ortodosso, oggi cittadino americano, insieme con l’organizzazione che rappresenta i sopravvissuti e le 300.000 vittime degli Ustascia che agivano per conto dei capi della Chiesa, ha citato negli USA (tribunale federale di San Francisco, 1999) lo IOR e gli altri istituti bancari vaticani per gestione illecita dei bottini di guerra. Gli avvocati della parte lesa chiedono la restituzione di quel tesoro dal Vaticano e dall’ordine dei francescani. L’accusa – ovviamente – è anche di ricettazione. Ma la Santa Sede – come al solito quando ad essa conviene – ha invocato l’immunità, perché stato sovrano.

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