Il Papa: ''Dio protegge i peccatori''

Il Papa: ''Dio protegge i peccatori''

Il Papa: ''Dio protegge i peccatori''

ROMA - Davanti alla ''vastità dei vizi'' diffusi nella società, il ''rimedio'' da proporre ''con decisione'' e' quello di ''un radicale cambiamento di vita, fondato sull'umilta', l' austerita', il distacco dalle cose effimere e l'adesione a quelle eterne''. E' l'appello rivolto dal Papa nel corso dell'udienza generale tenuta nell'Aula Paolo VI. "Dio persegue le colpe e tuttavia protegge i peccatori", ha aggiunto il Papa, purché sappiano dire di no ai vizi del mondo e avere il coraggio di un radicale cambiamento di vita.

 

Benedetto XVI ha in questo modo voluto attualizzare la figura di sant'Oddone, abate di Cluny, nato verso l'880 e morto il 18 novembre 942, al centro della catechesi dell'udienza generale di mercoledì, in cui Benedetto XVI ha ripreso ''dopo una lunga pausa'' la presentazione dei grandi scrittori della Chiesa di Oriente e di Occidente del tempo medievale. Il pontefice ha definito Sant'Oddone "una vera guida spirituale sia per i monaci che per i fedeli del suo tempo», precisando che «nonostante il realismo della sua diagnosi, Oddone non indulge al pessimismo".

 

"La misericordia divina è sempre disponibile - ha aggiunto il Papa -. Dio persegue le colpe e tuttavia protegge i peccatori. In questo modo - ha concluso - il vigoroso e insieme amabile abate medioevale, appassionato di riforma, con azione incisiva alimentava nei monaci, come anche nei fedeli laici del suo tempo, il proposito di progredire con passo solerte sulla via della perfezione cristiana".

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