Il rapporto con la sigaretta è scritto nel Dna

Il rapporto con la sigaretta è scritto nel Dna

Il rapporto con la sigaretta è scritto nel Dna

Il vizio del fumo è scritto nel Dna. E' quanto si evince da uno studio, pubblicato su "Nature Genetics", svolto da un consorzio di ricercatori - coordinati da Diego Ardissino dell'Azienda Ospedaliero-universitaria di Parma - chiamato "Tobacco and Genetics Consortium", nel quale sono inseriti anche Pier Mannuccio Mannucci, direttore del Dipartimento di medicina dell'Ospedale Maggiore Policlinico di Milano.

 

Per arrivare a queste conclusione si è reso necessario il confronto del Dna di soggetti fumatori e non fumatori. In questo modo sono state individuate re regione genetiche coinvolte: sul cromosoma 11 la variante genetica associata alla decisione di iniziare a fumare, sul cromosoma 9 quella legata alla decisione di smettere e sui cromosomi 15,10 e 9 quella che si correla al numero di sigarette fumate quotidianamente.

 

Per ora i ricercatori non conoscono quale sia la funzione di queste varianti e come si estrinsechi la loro influenza sull'attitudine al fumo. Lo studio può consentire anche aiutare a individuare chi è più a rischio di dipendenza dalla nicotina e quindi la maggior difficoltà a smettere di fumare.

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