Il Sangiovese si fa in 12: ecco le nuove denominazioni proposte

Il Sangiovese si fa in 12: ecco le nuove denominazioni proposte

Il Sangiovese si fa in 12: ecco le nuove denominazioni proposte

BOLOGNA - Cresce la qualità dei vini emiliano-romgnoli e a sostenerla ulteriormente arrivano ora  nuovi disciplinari di produzione Doc e Docg. Tra le novità in particolare la nuova Docg "Colli Bolognesi Classico Pignoletto" la seconda denominazione d'origine controllata e garantita in regione dopo l'Albana; le due nuove Doc   piacentine "Ortrugo" e "Gutturnio"; ma anche la proposta di un' unica Doc  "Romagna" con cui caratterizzare tutti i vini del territorio romagnolo, rafforzando in questo modo il rapporto con l'area geografica di provenienza.

 

Una novità quest'ultima che dovrebbe affiancarsi alla proposta di introdurre per il Sangiovese Romagna 12 nuove menzioni geografiche ( "Bertinoro", "Brisighella", "Longiano", Castrocaro-Terra del Sole", "Cesena", "Marzeno", "Meldola", "Modigliana", "Oriolo, "Predappio", San Vicinio", "Serra") per valorizzare anche le singole produzioni locali.

 

A pochi giorni dall'avvio della vendemmia 2010  l'assessore regionale all'agricoltura Tiberio Rabboni ha fatto il punto sull'andamento della produzione vitivinicola regionale, visitando i vigneti dell'azienda Cesari sulle colline di Castel San Pietro in provincia di Bologna. Le previsioni   sono di un calo del 5% della quantità rispetto all'anno precedente, ma per  quanto riguarda la qualità il 2010 si va profilando come un'annata ottima.

 

 "Siamo la  regione emergente per la qualità dei suoi vini - ha detto  Rabboni - lo confermano i numerosi premi ottenuti nel 2010 da importanti guide nazionali e internazionali e allo stesso Vinitaly dove i nostri vini hanno ottenuto 3 Gran Medaglie d'Oro, tra cui quella assegnata a un Pignoletto  che ha superato nel concorso dei vini frizzanti i più blasonati Prosecco e Franciacorta".  Ma importanti conferme arrivano anche dall'andamento dell'export, con un vino quale il Lambrusco che nei prime sei mesi di quest'anno ha messo a segno un + 5%, grazie alla forte distintività , alla capacità orgnizzativa dei produttori, all'ottimo rapporto qualità-prezzo.

 

"Stiamo raccogliendo i frutti  - ha sottolineato Rabboni - di un forte rinnovamento nelle vigne, nelle cantine e nell'organizzazione commerciale sostenuto anche da   finanziamenti comunitari e regionali".  In particolare nel 2011 l'Europa con l'OCM vino destinerà all'Emilia-Romagna circa 27 milioni di euro, di cui ben 3 andranno alla promozione sui mercati esteri, mentre nel 2010 la Regione con il Piano di Sviluppo Rurale ha finanziato  con 9,5 milioni di euro 8 progetti di filiera in capo vitivinicolo, che hanno coinvolto complessivamente 3.115 aziende. Tale  contributo ha permesso di movimentare complessivamente 23,5 milioni di euro.

 

 Nel 2009 erano stati prodotti 6.952.000 ettolitri; nel 2010 la produzione è stimata in circa 6.610.000 ettolitri, dato che colloca l'Emilia-Romagna al secondo posto a livello nazionale dopo il Veneto L'inizio della raccolta in tutta la regione è ritardata di circa 10 giorni rispetto lo scorso anno e di 4-5 giorni rispetto alla media pluriennale. In Romagna la vendemmia è iniziata il 23 agosto, con la raccolta delle varietà precoci; prosegue nella seconda settimana di settembre con l'Albana mentre nell'ultima decade del mese in corso sarà la volta di Sangiovese e Trebbiano. Per quanto attiene alla qualità decisive sono le prossime due settimane. La quantità in Romagna risulta inferiore rispetto allo scorso anno, in Emilia invece si prevede una quantità più o meno pari a quella del 2009.

Commenti (1)

  • Avatar anonimo di d_a_v_i_d_e
    d_a_v_i_d_e

    Ma certo, i vini bolognesi hanno bisogno di essere aiutati. Sono i nostri che sono in crisi, e pensare che fino a qualche anno fa il Sangiovese era solo di Romagna ed ora è necessario specificarlo!

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