Il Teatro Verdi apre il sipario di ''Gocce di Musica''

Il Teatro Verdi apre il sipario di ''Gocce di Musica''

Venerdì sera, nello splendido scenario del Teatro Verdi, a Cesena, sono ripartite le note di Gocce di Musica, la seconda edizione di questa manifestazione musicale organizzata dall’AVIS Provinciale di Forlì e Cesena, giunta alla sua seconda edizione e partita nel migliore dei modi.


Ottima veramente la scelta di questa location, si parte con il piede giusto, già dal tardo pomeriggio durante il sound check si respirava una sensazione di grande attenzione da parte dell’organizzazione a tutti quegli elementi importanti per la buona riuscita della serata. Un bel palco spazioso, un ottimo impianto di amplificazione, grande disponibilità e cotresia sommata ad una buona preparazione dell’organizzazione per gli addetti ai lavori, la serata è decollata a metà serata.


Il bravo presentatore e animatore Andrea Ravaldini salutando, pubblico, giuria, personale dell’AVIS e il loro Presidente provinciale Elide Urbini “lancia” la prima band della serata, i Kerosene. Due chitarre, basso, batteria e quindi schieramento puramente Rock per questi ragazzi già ascoltati nella precedente edizione di Gocce di Musica. Ad un anno di distanza sicuramente questi giovani romagnoli sono notevolmente cresciuti, molto più quadrati, abbastanza puntuali nelle sonorità molto incisive su questo loro genere vicino al punk-rock. Il brano dedicato all’ambiente (filo conduttore di questa edizione di Gocce di Musica) dal titolo “Ultimo respiro” è buono nell’arrangiamento anche se il testo ci è parso un po’ scontato.


Ad ogni modo, grande merito al notevole miglioramento di tutto il gruppo dei KEROSENE li aspettiamo anche il prossimo anno con la stessa voglia di suonare di venerdì sera. Giusto il tempo per sistemare il tutto ed è la volta del “LIBERO COMPONIMENTO”, voce, chitarra, tastiere, basso e batteria. Un gran bel gruppo che suona del bel “progressiv” anni settanta, ottima la voce del cantante che ricorda in alcuni momenti due grandi del rock ai quali lui sicuramente si è ispirato come Robert Plant (Led Zepp) o Roger Daltri (who), ben supportato dal resto della band, che suona veramente bene, anche nella difficile cover di “The House of the rising sun” e con un ottimo testo sulla canzone dedicata all’ambiente, qualche leggera incertezza nella voce e in qualche arrangiamento, non modificano il giudizio positivo che diamo al LIBERO COMPONIMENTO, a presto ragazzi e continuate così.


Ed ora è la volta degli A.K.A. Non è la prima volta che sento questa band, che già stimavo per l’ottima preparazione dei suoi elementi, ma venerdì sono rimasto stupito dalla grande preparazione e versatililità di tutti e quattro i componenti della band. Chitarra, basso e batterie che si fondono con la voce del gruppo in modo perfetto.


Questi A.K.A.sanno il fatto loro, si muovono benissimo on stage, il cantante impugnando un vecchio mike anni 50-60 (tipo AKG) carica Nik e soci che si coinvolgono in questa bella fusion che per qualche istante mi ricordano la mitica Mother of Invention del grande chitarrista Frank Zappa. Ma il bello deve ancora arrivare, questi ragazzi ci stupiscono potrando sul palco un vero coro di voci femminili per un brano che non ha nulla da invidiare ai migliori spettacoli rock che si possano ascoltare in giro.


Grande vena creativa di un questi ragazzi che prendono la musica veramente sul serio dimostrando una professionalità matura per un ulteriore balzo in avanti verso situazioni ancora più gratificanti,non capita spesso di sentire un una band del genere,verremo ancora ad ascoltarvi con grande piacere,grazie A.K.A.


La serata si allunga per dar spazio al gruppo successivo THE CHOSEN ONE. E’ la prima volta che li sento e devo dirvi anche con piacere perché partono con una serie di brani interessanti, forse troppe cover per un concorso musicale ma “Sunshine of jour love” dei mitici Cream è stato sicuramente ben suonato dai due chitarristi, dei quali una è una giovane ragazza che non sfigura affatto con il resto della band composta da batteria, ottimo basso con il kilt, due chitarre ed una voce molto personale anche nel look.


A loro va sicuramente il titolo del miglior testo sul brano dedicato all’ambiente sicuramente riflessivo e centrato,comunque penso che con un po’ di esperienza anche THE CHOSEN ONE riusciranno a maturare una buona e forte personalità.


Arriviamo agli ultimi, che poi saranno i primi (in classifica) siamo già ben oltre la mezzanotte quando sul palco del Verdi irrompono gli STRIKE BALLS ,quattro buoni musicisti, contrabbasso, chitarra, batteria e saxsofono, che aprono la loro performance con un brano che è a metà frà rock e roll, swing e rockabilly, un vero calore musicale che avvolge il teatro creando una atmosfera un po’ retrò, ma di grande fascino, come grandi sono i ragazzi sul palco, a partire dal sax di Enrico Giulianini, che avevamo già sentito ma migliorato notevolmente nella padronanza dello strumento.


Creando una simbiosi tra lui e il sax veramente buona ottimi anche il contrabbasso e il batterista, che ha dato prova di doti sicuramente originali in questo genere musicale così difficile da interpretare, il chitarrista si muove bene e con la sua fender taglia l’aria con assoli a volte forse più vicini all’hard rock.


Vincono gli STRIKE BALLS di pochissimo sugli A.K.A. In realtà meritavano entrambi l’accesso alla finale ma forse gli STRIKE hanno un’anima diversa, maggiormente cool che a fatto quella leggera differenza per la vittoria. Il prossimo appuntamento con ‘Gocce di Musica’ è a Civitella di Romagna sabato 19 Aprile presso il teatro comunale per la seconda serata di….GOCCE DI MUSICA.


Gerry Di Maio

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