Il turismo dell'Emilia-Romagna chiede cento milioni di aiuti

Il turismo dell'Emilia-Romagna chiede cento milioni di aiuti

Il turismo dell'Emilia-Romagna chiede cento milioni di aiuti

BOLOGNA - Almeno 100 milioni di euro di risorse per il comparto turistico emiliano-romagnolo. Questa la richiesta di Confcommercio Emilia-Romagna alla nuova giunta di Vasco Errani per rilanciare il turismo regionale e renderlo competitivo a livello nazionale ed internazionale. "E' necessario un dialogo maggiore tra gli assessorati per arrivare ad una piena valorizzazione del turismo e del terziario, in tutte le sue potenzialita'", spiega Terenzio Medri, presidente della consulta regionale del Turismo e vicepresidente di Confcommercio.

 

"All'assessore al Turismo Maurizio Melucci chiediamo almeno 100 milioni di euro di risorse per il comparto turistico regionale, anche attraverso il rifinanziamento della legge 40 per la riqualificazione delle strutture ricettive- aggiunge Medri- solo cosi' potremo essere davvero competitivi anche nei confronti delle altre Regioni: dobbiamo cambiare altrimenti perdiamo il  passo".

 

Per Confcommercio la competitivita' del turismo si misura anche su altri fattori, "in primo luogo sull'efficace funzionamento delle infrastrutture legate ai trasporti, che rendono accessibili le destinazioni e fruibile la nostra offerta culturale", spiega ancora Medri. "Il vicepresidente di Confcommercio ricorda come le aziende siano provate dalla crisi: "Nell'aprile 2010 abbiamo  avuto un calo delle assunzioni del 30% rispetto allo stesso mese del 2009", sottolinea Medri.

 

"Il turismo risultera' vincente nel modo in cui incrementera' in maniera sensibile il numero delle

presenze estere". Cosi' Maurizio Melucci, neoassessore al Turismo della Regione Emilia-Romagna, mercoledì a Modena al convegno "Il turismo ha bisogno di cultura. La cultura ha bisogno di turismo?", organizzato da Ascom Confcommercio Modena, delinea le linee future del turismo regionale.

 

"La competizione si vince sullo scacchiere internazionale, non mi interessa un localita' che puo' fare numeri anche piu' importanti dei nostri solo con turismo interno, perche' e' destinato a perdere progressivamente quote di quel mercato, numero di presenze, si aliena la possibilita' di intercettare  centinaia di migliaia di persone che ogni anno si affacciano sul mercato turistico mondiale", aggiunge l'assessore. Melucci intende il turismo non solo come "arte, cultura ed eventi", ma  come un'industria, "un comparto economico e strategico".

 

L'assessore auspica dunque che si possa fare un "salto culturale, nelle politiche nazionali vorrei che il turismo venisse considerato industria, altrimenti perdiamo la sfida della competizione: Paesi con meno risorse delle nostre fanno numeri piu' importanti dell'Italia, ad esempio Spagna e Francia". Per

vincere la sfida abbiamo invece bisogno "di tutto il territorio regionale, se ci presentiamo ciascuno con il proprio territorio non andiamo da nessuna parte", aggiunge Melucci. L'assessore suggerisce in primis di "rafforzare la marca Emilia-Romagna, non e' un brand turistico, non lo potra' mai essere, ma non lo ritengono di per se' una sfortuna. Abbiamo punti di eccellenza, ma e' importante che il nostro marchio, qualita', servizi, funzionamento, garanzia di trovare posti accoglienti, sia da ombrello per tutti i punti d'eccellenza del territorio". (Dire)

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