Il turismo regge la crisi nel territorio di Forlì-Cesena

Il turismo regge la crisi nel territorio di Forlì-Cesena

Il turismo regge la crisi nel territorio di Forlì-Cesena

Il settore del turismo nella provincia di Forlì-Cesena tira un sospiro di sollievo. I dati 2010, rilevati dall'ufficio Promozione turistica della Provincia, indicano una sostanziale stabilità dei flussi, con flessioni decisamente contenute se si tiene conto che il 2010 è stato un anno di pesante crisi economica e di perdurante stasi dei consumi. L'anno che si è appena concluso viene così archiviato con una diminuzione di -0,37% nelle presenze e di -0,27% negli arrivi.

 

In cifre assolute, le località turistiche del territorio di Forlì-Cesena hanno totalizzato 1.003.090 arrivi e 5.922.343 presenze. Nell'anno 2009 gli arrivi erano stati 1.005.762 (con una perdita in valori assoluti di 2.672 unità) e le presenze 5.944.135 (con una perdita di 21.792 unità).

 

Nonostante i lievi andamenti negativi, sono i trend storici ad indicare che il turismo nel territorio di Forlì-Cesena è una realtà che si è ulteriormente rafforzata e maturata nel decennio che va dal 2000 al 2010: in questo periodo, infatti, gli arrivi sono aumentati del 34,84% e le presenze del 9%. Tuttavia è cambiata nel lungo periodo la composizione dei flussi: nell'ultimo decenni gli stranieri sono diminuiti del -13,84% nelle presenze e del -1,56% negli arrivi, andamento bilanciato da una crescita del mercato interno, con l'aumento del 15,59% delle presenze e del 46,34% degli arrivi di italiani.

 

Attualmente la permanenza media negli hotel della provincia di Forlì-Cesena è di 5 giorni, con picchi massimi di 6,4 giorni a luglio e 6,2 giorni ad agosto . Negli alberghi a 4 stelle, in particolare, i turisti soggiornano 3 giorni, in quelli a 2 stelle 4 giorni, negli hotel a 1 stella 5 giorni e in quelli a 3 stelle 6 giorni (11 giorni nel residence). Se si considerano le strutture ricettive complementari i giorni di permanenza salgono a 21 giorni negli alloggi privati, 8 nelle case per ferie e 7 nei campeggi.

 

ITALIANI E STRANIERI

Il mercato interno italiano resta strutturalmente la parte preponderante del turismo della provincia di Forlì-Cesena. Per quanto riguarda gli arrivi, gli italiani sono stati 827.196 nel 2010 (pari all'82%), mentre gli stranieri sono stati 175.890 (il 18%). Stesse e identiche proporzioni se si prendono in considerazione le presenze, che sono state 4.873.362 quelle degli italiani (82%) e 1.048.981 quelle degli stranieri (18%).

 

Si confermano tutti i bacini storici del mercato interno delle località turistiche della provincia di Forlì-Cesena, che sono l'Emilia-Romagna (con 1.649.013 presenze e 200.244 arrivi) e la Lombardia (con 1.326.273 presenze e 208.643 arrivi). Importanti anche gli apporti di Piemonte, Veneto Toscana e Lazio. Sul fronte del mercato estero l'Europa totalizza il 95,8% delle provenienze, con un rilevante afflusso dal Nord Europa, in particolare dalla Germania (328.670 presenze e 44.590 arrivi), dalla Svizzera (142.726 presenze e 21.067 arrivi), dalla Polonia (96.851 presenze e 21.912 arrivi), dalla Francia (74.109 presenze e 11.864 arrivi), dall'Austria (61.119 presenze e 9.726 arrivi), e ancora dal Belgio, dai Paesi Bassi, dalla Repubblica Ceca, dalla Romania, dalla Danimarca e dalla Russia.

 

COMPOSIZIONE PER COMPARTO TURISTICO

Il comparto turistico di gran lunga prevalente del territorio provinciale si confermano strutturalmente le località marine, con l'85% delle presenze e il 66% degli arrivi. Il comparto termale "totalizza" l'8% delle presenze e il 12% degli arrivi, seguito dai centri di interesse storico e artistico che fanno il 5% delle presenze e il 17% degli arrivi. Le località dei parchi montani raccolgono l'1% delle presenze e il 2% degli arrivi e le altre località montane costituiscono un altro 1% delle presenze e 2% degli arrivi sul territorio di Forlì-Cesena.

 

Se si analizzano gli andamenti rispetto al 2009 il dato più significativo è la tenuta delle località marine sul fronte delle presenze, che segnano un positivo +0,12%, sebbene gli arrivi siano calati del -1,68%. Possono vantare importanti segni positivi (anche se su cifre assolute molto piccole) le località montane, che sono cresciute sia in termini di presenze (+1,84%), sia in termini di arrivi (+2,64%). Contraddittorio l'andamento nei centri di interesse storico e artistico, dove, se da una parte aumenta il flusso dei turisti, dall'altra diminuisce la loro permanenza sul territorio (+5,89% gli arrivi, -2,49% le presenze). Segni negativi, invece, per le località termali (-0,84% negli arrivi e -3,09% nelle presenze) e le località montane dei parchi (-5,17% negli arrivi e -7,59% nelle presenze).

 

COMPOSIZIONE PER COMUNE

Nel dettaglio ecco la distribuzione dei flussi turistici comune per comune, per quanto concerne le 15 località turisticamente più rilevanti: Cesenatico 474.582 arrivi e 3.748.783 presenze; Gatteo 120.833 arrivi e 787.464 presenze; San Mauro Pascoli 38.967 arrivi e 300.273 presenze; Bagno di Romagna 67.694 arrivi e 262.442 presenze; Savignano sul Rubicone 21.248 arrivi e 172.039 presenze; Forlì 96.190 arrivi e 168.064 presenze; Cesena 76.854 arrivi e 131.483 presenze; Castrocaro Terme e Terra del Sole 28.644 arrivi e 123.492 presenze; Bertinoro 23.447 arrivi e 76.075 presenze; Santa Sofia 13.904 arrivi e 40.907 presenze; Verghereto 5.987 arrivi e 20.741 presenze; Forlimpopoli 8.132 arrivi e 14.813 presenze; Portico e San Benedetto 4.197 arrivi e 10.820 presenze; Longiano 4.560 arrivi e 10.380 presenze; Tredozio 2.044 arrivi e 8.441 presenze.

 

RICETTIVITA'

Nel territorio della provincia di Forlì-Cesena i posti letto disponibili nelle strutture alberghiere sono stati 46.864 nel 2010 (il 4,28% in più rispetto il 2009), quelli messi a disposizione dalle strutture complementari sono stati 24.662 (+1,27%) ed infine quelli degli alloggi privati sono stati 7.477 (-2,68%). La composizione dell'offerta alberghiera vede la forte prevalenza degli hotel a 3 stelle (il 70%), seguiti dagli hotel a 4 stelle (il 12%) e dei 2 stelle (12%). La ricettività complementare è costituita per il 40,6% dei posti letto dai campeggi e villaggi turistici, dal 22,3% dalle case per ferie e dal 22% dagli alloggi privati in affitto.

 

CLASSIFICHE NAZIONALI E REGIONALI

Secondo i dati Istat, riferiti al 2009, l'offerta di ricettività della provincia di Forlì-Cesena si posiziona al 14° posto su 107 province per numero di strutture ricettive alberghiere e al 9° posto per numero di posti letto, pari in entrambi i casi al 2% dell'offerta ricettiva totale nazionale. Sempre secondo le stesse rilevazioni nazionali del turismo, nel 2009, la provincia di Forlì-Cesena si è posizionata 16° a livello nazionale per le presenze, mantenendo le posizioni dei due anni precedenti, il 2007 e il 2008. A livello regionale, rispetto all'unica provincia che al momento ha diffuso i dati sul comparto turistico, quella di Ravenna, si può notare una positiva tenuta di Forlì-Cesena rispetto ai trend negativi. Nel 2010, infatti, la vicina provincia di Ravenna ha visto diminuire del -4,01% le presenze e del -2,83% gli arrivi.

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