Il 'caso letterario' Amèlie Nothom al Teatro degli Atti di Rimini

Il 'caso letterario' Amèlie Nothom al Teatro degli Atti di Rimini

RIMINI – Il caso letterario Amélie Nothomb approda al Teatro degli Atti, questa sera (25 marzo) alle 21, dove andrà un scena la pièce “Libri da ardere” della scrittrice belga che sta conquistando il pubblico italiano. Interpretato da Elio De Capitani, Corrado Accordino e Elena Russo, per la regia di Cristina Crippa, lo spettacolo racconta di come in un gelido inverno di guerra una città è stretta nella morsa finale di un assedio. Informazioni: 0541 704292

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Un illustre professore di letteratura ospita in casa sua il suo assistente Daniel e la giovane allieva Marina. Il freddo domina la scena, con la sua capacità di paralizzare ed annullare ogni desiderio che non sia legato ad un pur minimo innalzamento della propria temperatura corporea. E così a poco a poco i normali punti di riferimento crollano, travolti dal puro desiderio di sopravvivenza, che inverte e modifica ogni rapporto, intellettuale, affettivo, di potere, stravolge il senso intimo di ogni gesto, di ogni abitudine. É Marina, fragile sotto l’apparente spregiudicatezza, a soffrirne di più, e a proporre per prima l’utilizzo della fornita biblioteca del professore come combustibile. All’inizio si tratta quasi di un gioco un po’ intellettuale, un complicato “distinguo” tra buona e cattiva letteratura. Ma alla fine, giunti all’ultimo romanzo sopravvissuto, non sono più le qualità letterarie ad avere importanza. E il libro rivela tutta la sua valenza simbolica: rappresenta ciò che più identifichiamo con l’umano: il linguaggio, la comunicazione, la capacità di raccontare e ricordare, la voglia di sognare e immaginare insieme ad altri esseri umani. E allora, dopo l’ultima fiammata, non resta che la grande piazza coperta di neve e bersagliata dalle bombe, per aspettare la morte.

Amélie Nothomb è scrittrice belga di lingua francese. Figlia di diplomatici, è nata a Kobe, in Giappone, nel 1967. Nel 1992 viene pubblicato in Francia da Albin Michel il suo primo romanzo, Igiene dell’assassino, che diventa il caso letterario dell’anno: 100.000 copie vendute, due riduzioni teatrali, un film. Nelle edizioni tascabili lo stesso romanzo vende altre 125.000 copie. Da quel momento pubblica un romanzo all’anno, fedele alla stessa casa editrice, Albin Michel, come in Italia è fedele alla Voland. Il romanzo Stupore e tremori (Albin Michel 1999) ha venduto in Francia 400.000 copie. Tradotta in 15 lingue, ha ricevuto 16 premi in tutto il mondo, di cui i più importanti sono: il prix Alain-Fournier (due volte); il prix du jury Jean Giono; il prix du roman de l'Academie Française; il premio Chianciano.


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