Il 'paradosso' dello sballo: meno positivi all'etilometro, ma il consumo di alcol non diminuisce

Il 'paradosso' dello sballo: meno positivi all'etilometro, ma il consumo di alcol non diminuisce

Il 'paradosso' dello sballo: meno positivi all'etilometro, ma il consumo di alcol non diminuisce

RAVENNA - Diminuiscono gli automobilisti trovati positivi all'alcoltest e all'assunzione di droghe, ma non diminuisce l'abuso di alcol e il consumo di sostanze.  Questo "paradosso" rilevato dagli operatori sul campo è stato il filo conduttore della  seconda riunione del tavolo contro lo sballo che si è svolta mercoledì. "La lotta allo sballo - ha detto il sindaco Matteucci - deve adeguarsi alle continue novità. Si tende sempre di più ad assumere mix di sostanze e ad accompagnarle con il consumo di alcol."

 

LE IMMAGINI DELLA CONFERENZA

 

L'incontro presieduto dal Sindaco e dal Prefetto Riccardo Compagnucci,  ha visto la partecipazione di rappresentanti del mondo della scuola, delle associazioni sportive, del volontariato, delle Circoscrizioni, delle forze dell'ordine, dei sindacati, delle associazioni studentesche, delle categorie economiche, dei servizi e degli uffici comunali interessati al problema.

 

E' stato il Sindaco ad aprire l'incontro.

"Nuove droghe si affacciano sul mercato.  E' di questi giorni l'allarme per il Mephedrone. La nuova droga sintetica che si acquista via internet, ha fatto finora 30 morti in Inghilterra. Sono diminuiti i reati di strada perché la droga costa di meno, ma non per questo circola meno droga fra i nostri ragazzi. Immagino che abbiate letto della morte di un ragazzo di Carpi in seguito all'assunzione di cocktail di sostanze che si è rivelato fatale. Un'indagine  nazionale sui consumi di stupefacenti fra la popolazione giovanile effettuata nel 2009,  ha messo in luce che oltre il 16 per cento dei 19-ventenni intervistati aveva usato più droghe nella stessa serata nell'ultimo mese. Per uno su tre questo mix contemplava anche l'alcol.

Secondo  rapporto  redatto dall'osservatorio regionale sulle dipendenze in Emilia Romagna, un giovane su due sotto i 25 anni è classificabile come bevitore a rischio. Un guidatore su sei è classificabile come guidatore con comportamento a rischio per l'alcol. In base ai controlli della Municipale effettuati nel corso dei vari presidi con l'etilometro, c'è stato un calo nettissimo delle persone trovate positive all'alcol test. Un dato che ritengono positivo. Non mi sento di dire però che i  ragazzi bevono di meno".

 

Matteucci è ha poi sottoposto al tavolo tre ipotesi di lavoro.

La prima riguarda la mappatura delle varie iniziative messe in campo per contrastare la cultura dello sballo. "Queste iniziative - ha detto - sono tantissime. Portarle alla luce è importante perché nel momento che dai valore a tutte le cose che si fanno questo funziona da moltiplicatore innescando nuove iniziative. Propongo di farne  un  catalogo che metteremo on line. Come Comune ci candidiamo a coordinare il lavoro".

 

La seconda proposta del Sindaco, quella di un bando rivolto alle scuole superiori per coinvolgere i ragazzi nella scelta degli slogan della campagna contro lo sballo  è stata poi illustrata nei suoi dettagli da Raffaella Sutter, responsabile delle Politiche Giovanili. 

 

 Si è già al lavoro per  fare uscire il bando di concorso entro i primi giorni del 2011, subito dopo le vacanze di Natale, per pubblicare poi il materiale in concomitanza la campagna del Sert "Sicuramente al mare". Il concorso sarà suddiviso in tre sezioni: grafica per l'elaborazione di manifesti e slogan, una sezione dedicata ai  testi e una alle  bozze per graffiti murali. Il concorso prevede una mostra collettiva di tutti i lavori, anche di quelli non vincitori, un book dove raccogliere gli scritti e la redazione di due murales sulle vie che portano al mare.

 

Infine la terza proposta messa in campo dal Sindaco è stata quella di un maggiore coinvolgimento delle famiglie e dei giovani al tavolo contro lo sballo.

 

"Dovremo trovare il modo di coinvolgere le associazioni dei genitori partendo dai rappresentanti nei consigli di istituti - ha detto Matteucci - . A breve daremo vita alla Consulta dei giovani e sarà importante coinvolgere in questa esperienza anche i loro rappresentati".

 

Il dibattito è stato aperto dal Prefetto Riccardo Compagnucci che ha ribadito che il fenomeno della droga è tutt'altro che sconfitto: "Gira tantissima droga. Avrete letto in questi giorni di produzioni artigianali". Il prefetto ha lanciato l'idea di utilizzare lo strumento della ‘controinformazione' per mettere in guardia dai rischi che i ragazzi corrono con certi comportamenti.

 

Nel corso della discussione è stata sottolineata l'importanza di indurre corretti stili di vita. L'alcol in assoluto non va demonizzato, è stato detto, occorre promuovere  una cultura del bere improntata alla qualità e non alla quantità. Il dato dell'aumento del consumo di droghe e alcol è stato confermato dalla Polizia di Stato: i giovani non bevono di meno, hanno messo a punto strategie che almeno portano chi ha bevuto a non guidare.

 

E' stato poi proposto di coinvolgere anche i genitori dei bambini più piccoli, non solo di quelli che frequentano le superiori: perché l'età del consumo di alcol tende pericolosamente ad abbassarsi.

 

"Il tema dello sballo - ha concluso Matteucci tirando le fila della discussione - è estremamente complesso. Siamo consapevoli che la repressione è insufficiente se non è accompagnata dall'educazione e dalla prevenzione. Per questo non dobbiamo escludere alcuna risposta. Il compito dell'Amministrazione è di fare da moltiplicatore a questo impegno permanente".


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