Imec-Group, 12 mln di fatturato e un nuovo stabilimento

Imec-Group, 12 mln di fatturato e un nuovo stabilimento

FORLI’ – Dodici milioni di euro di fatturato, 135 dipendenti e ora un nuovo stabilimento. La Imec-Group ha letteralmente bruciato le tappe nei sui otto anni di vita, che sono stati festeggiati sabato pomeriggio nella cornice di Villa Prati, a Bertinoro, durante l’annuale appuntamento con dipendenti, autorità e amici del gruppo.


I soci fondatori Ivano Olivieri e Alberto Gaggioni, hanno illustrato ad una platea di oltre duecento persone gli straordinari risultati ottenuti finora, ma anche le prospettive future che sono a dir poco incoraggianti. “Siamo partiti nel 1998 in tre – ricorda Alberto Gaggioni -, con Ivano e Giorgio Chiesa e nel primo anno il fatturato fu di 135 milioni di vecchie lire. Oggi siamo in 135 con un fatturato di dodici milioni di euro, risultati che devono renderci tutti orgogliosi di quanto insieme abbiamo saputo creare”.


L’avventura dei tre pionieri si è arrichita ogni anno di nuove preziose gemme. Ora il gruppo Imec conta anche sui marchi Tts (tornitura, fresatura, realizzazione di pezzi in conto terzi), Futur Project (progettazione meccanica di macchine e impianti per l’automazione), Imec-Tubes, Emitec (montaggi meccanici ed elettrici, interventi di manutenzione, impianti elettrici civili e industriali), Tfc (costruzioni meccaniche), Inoxmec (carpenteria pesante e leggera, taglio ad acqua di lamiera e materiali vari).


“Il 2007 segnerà un’ulteriore svolta nella storia di Imec – annuncia Ivano Olivieri -, con la trasformazione del Gruppo in società per azioni e la nascita del settore Packaging. Abbiamo dato vita ad Imec-Usa, una società che ci sosterrà nella vendita dei nostri prodotti sul mercato statunitense”.

L’estero è uno dei punti di forza del gruppo, che opera in tre continenti con avviati contatti per ‘sfondare’ sul mercato Nord-africano. La società guidata da Ivano Oliveri e Alberto Gaggioni lavora con successo in Europa (Spagna, Irlanda, Regno Unito, Grecia, Portogallo, Francia, Malta), America (Usa, Messico, Brasile) e Oceania (Australia).

“Il nostro obiettivo per i prossimi due anni – rilancia Olivieri – è raggiungere una quota di export sui ricavi pari al 50%, ottenendo un fatturato attorno ai 18-20 milioni di euro”.


Venendo al nuovo stabilimento che sorgerà in via Masetti, nel cuore della zona industriale forlivese, Olivieri spiega che “il nuovo capannone sarà di 3.500 metri quadri coperti, di cui 800 dedicati agli uffici. Complessivamente l’area di cui disponiamo è 20mila mq, di cui 10mila edificabili e che sfrutteremo appieno col trascorrere degli anni e di pari passo con lo sviluppo dell’azienda”.


La Imec-Group, dunque, si candida a tutti gli effetti a giocare un ruolo di primo piano nell’economia forlivese. “E’ un grande orgoglio essere qui oggi per celebrare i successi e le prospettive di un’azienda che personalmente ho visto nascere – osserva Tiziano Alessandrini, direttore di Cna Forlì-Cesena -. E’ un’impresa che ha saputo compiere passi importanti sul terreno dell’innovazione, della ricerca e dei rapporti con l’università diventando un modello da seguire per tutto il tessuto produttivo a livello locale, ma non solo”.


“Ciò che più colpisce di questa azienda – osserva Sergio Mazzi, presidente della Camera di commercio di Forlì-Cesena – è quanto è riuscita a fare in così pochi anni e con l’impegno di due giovani imprenditori forlivesi. Quando si pensa all’industria locale si fanno nomi di realtà giudate da imprenditori provenienti da fuori: questa è, invece, un’eccellenza tutta forlivese e che deve inorgoglire tutti noi”.

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Dello stesso parere è l’assessore ai Lavori pubblici del Comune di Forlì, Elvio Galassi. “Per la nostra città è un orgoglio poter annoverare sul proprio territorio un’impresa di questo livello – sottolinea -. Da parte nostfra cerchiamo entro i limiti possibili di creare nuove opportunità e favorire l’insediamento delle nostre aziende attraverso la partecipata dal comune‘Sapro’. Fondamentale è però il contributo di realtà associative importanti come la Cna”.

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