Imola: agli studenti delle scuole il compito di gestire l'ecologia

Imola: agli studenti delle scuole il compito di gestire l'ecologia

IMOLA - Giocano con le bambole, oppure a fare il dottore, il chirurgo, e addirittura il piccolo chimico. Ma nessuno aveva mai proposto ai bambini di fare il piccolo manager  ambientale. E invece, progetti alla mano, gli studenti delle scuole imolesi e del Circondario (una cinquantina di classi) guidate dall'Istituto comprensivo 2, che ha fatto da capofila, hanno pensato davvero a come gestire al meglio la raccolta differenziata nelle scuole, e a come risparmiare sui consumi.

 

"Perche' quando si parla di sostenibilita'- osserva l'assessore all'Ambiente del Comune di Imola, Luciano Mazzini- i bambini sono importantissimi: un giorno saranno loro ad amministrare questa citta'".     La pratica si chiama 'ecomapping', e consiste nella realizzazione di una piantina in scala del luogo in esame che restituisca la situazione reale, tenendo conto della posizione di caldaie, mobili, finestre e cestini per i rifiuti, ad esempio.

 

I punti critici, cioe' quelli responsabili di  inquinamento, come un parcheggio poco funzionale, una perdita di acqua dai rubinetti, oppure una raccolta dei rifiuti errata, vanno segnati in rosso. E avanti cosi', finche' i ragazzi non hanno passato al setaccio tutto l'istituto (compreso il cestino della sala dei professori) e finche' tutte le dinamiche non vengono studiate.

 

L'iniziativa dell'eco-mapping e' una delle tante promosse dal centro di educazione ambientale, "bosco della Frattona", che insieme al Comune di Imola, grazie a un finanziamento della Regione e alla collaborazione di Hera, Microvett, Legacoop e altri, ha attivato il progetto "Ec-co storie, ecopratiche sostenibili". Lo scopo del progetto, rivolto a tutte le scuole di ordine e grado del Circondario e della Comunita' montana della valle del Santerno, e' realizzare un "laboratorio partecipato" per la definizione di un piano d'azione scolastico.

 

E cogliendo la doppia occasione del Baccanale e della settimana Unesco per l'educazione e lo sviluppo sostenibile (9-15 novembre), "Ec-co storie" va in piazza. Sabato e domenica, infatti, nell'androne del palazzo comunale saranno esposti gli elaborati e i materiali frutto del progetto. Contemporaneamente Hera da' il via a una raccolta straordinaria dove "se porti un rifiuto hai in cambio una pianta officinale". In particolare, bisognera' portare piccoli elettrodomestici fuori uso, batterie di auto e moto, oppure olio alimentare.

 

   "Iniziative preziose, ma che d'ora in poi sono a rischio- afferma questa mattina l'assessore alla Scuola, Marco Raccagna- i tagli che il Governo sta facendo quotidianamente agli enti pubblici mette tutti questi progetti in difficolta'. L'anno prossimo bisognera' fare una selezione". L'iniziativa e' costata complessivamente circa 14.000 euro, di cui 7.000 finanziati dalla Regione, 2.00 dal Comune, e i restanti da aziende e associazioni.

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