Imola, altre tre settimane per risollevare l'autodromo

Imola, altre tre settimane per risollevare l'autodromo

Tre settimane. E’ questa la proroga concessa dal Comune di Imola per la presentazione delle offerte per l’acquisizione dell’autodromo “Enzo e Dino Ferrari”, caduto in disgrazia dopo la perdita della Formula Uno e dell’Heineken Jammin’ Festival. Gli interessanti, dunque, avranno tempo fino al 18 dicembre per presentare il loro piano. Tra i possibili acquirenti ci sono il patron della Superbike, Maurizio Flammini, e secondo alcuni anche l’ex ferrarista Gherard Berger.


Si tratta di voci di corridoio, che vedrebbero l’ex pilota austriaco protagonista di un rilancio dell’autodromo romagnolo assieme all’imprenditore faentino Pietro Morini, che già nei mesi scorsi aveva fatto parlare di sé per la volontà di costruire a Cosina, tra Forlì e Faenza, un centro dedicato alla F1.


E’ certo, invece, l’interesse di Maurizio Flammini, che pare intenzionato a presentare un progetto di riqualificazione del “Ferrari” ricco di novità e dettagliato. Un piano in cui gli eventi sportivi rivestirebbero un ruolo importante, ma non esclusivo. Attività fieristiche, spettacoli, concerti, grandi eventi e attrazioni quotidiane: così, secondo il ‘boss’ della Superbike, si dovrebbe rilanciare l’attività dell’autodromo.


La sua offerta, se verrà presentata il 18 dicembre prossimo, dovrà vedersela con quella di altri pretendenti che fino ad oggi hanno manifestato il loro interesse per la struttura. Tra questi c’è una cordata di imprenditori capeggiata da Giuliano Altoè, inventore del circuito di Adria. Poi ci sarebbero anche i gestori dell’autodromo di Vallelunga. Non è escluso che, vista la proroga, altri gruppi o imprenditori possano farsi avanti. Gli appassionati di Formula Uno, ma più in generale gli imolesi, incrociano le dita.

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