Imola, assalto all'autodromo. Quasi 70mila per il trionfo di Biaggi

Imola, assalto all'autodromo. Quasi 70mila per il trionfo di Biaggi

Imola, assalto all'autodromo. Quasi 70mila per il trionfo di Biaggi

IMOLA - Pubblico delle grandi occasioni all'autodromo ‘Enzo e Dino Ferrari' di Imola per il penultimo round del mondiale Superbike. Quasi 70.000 persone hanno festeggiato il trionfo di Max Biaggi e dell'Aprilia, campioni del mondo, e la straordinaria doppietta della Ducati grazie a Carlos Checa. "E' stata una grande festa dell'industria motoristica italiana, con la  Ducati che ha centrato una splendida doppietta e con l'Aprilia che si è aggiudicata il mondiale da noi ad Imola", ha affermato il direttore dell'autodromo, Walter Sciacca.

 

>LE IMMAGINI DEL PUBBLICO ALL'AUTODROMO

 

"E' risultato ancora più prestigioso perché ha vinto una moto italiana con in sella un pilota italiano, la prima volta che accade nel campionato SBK. E' stato un grandissimo spettacolo sportivo, con gare elettrizzanti e spettacolari, e con il pubblico che ha risposto alla grandissima, le circa 70.000 persone presenti in questo weekend sono un dato inequivocabile del successo. Una manifestazione riuscita egregiamente e per questo voglio ringraziare tutti quelli che hanno collaborato a conseguire questo eccellente risultato".

 

SUPERSPORT - E' suonato l'Inno di Mameli sul podio della Supersport, grazie alla vittoria di Michele Pirro (Honda), al primo successo in carriera della categoria. Il pilota pugliese ha approfittato del contatto tra i due grandi protagonisti della gara, Kenan Sofuoglu (Honda) e Eugene Laverty (Honda), che sono finiti in terra dopo un contatto all'ultima curva. I due piloti, in lotta per il titolo, si sono datti battaglia per tutta la corsa, scambiandosi continuamente le posizioni. Nella tornata finale Laverty, in ritardo di 12 punti in classifica, ha tentato il tutto per tutto, finendo però per falciare il rivale turco. Entrambi sono riusciti comunque a ripartire, con Sofuoglu che ha chiuso secondo mentre Laverty terzo. In virtù di questi risultati, a Sofuoglu basta un sesto posto nell'ultima gara, in caso di vittoria dell'avversario, per aggiudicarsi il campionato. Ottime le prove dei due piloti romagnoli in gara. Massimo Roccoli (Honda) ha lottato con grande intensità e determinazione ed alla fine è stato premiato con la sesta posizione. Decisamente bravo anche Roberto Tamburini (Yamaha), che è riuscito nell'impresa di entrare nella top ten.

 

SUPERSTOCK 1000 - Non si arresta la marcia di Ayrton Badovini (BMW), capace di conquistare ad Imola la sua nona vittoria consecutiva nella Superstock 1000. Per il pilota piemontese vincere non è stata però una passeggiata. Scattato benissimo dalla pole position, Badovini ha subito il ritorno di uno scatenato Lorenzo Zanetti (Ducati) che, nel corso del quinto giro, lo ha infilato alla Variante Alta, costringendolo a finire nell'erba per evitare il contatto. Rientrato in pista, il pilota della BMW Italia si è ritrovato con quasi 3" da recuperare ma non si è perso d'animo e in tre giri ha colmato il gap. Un paio di tornate di studio e il neo-campione ha piazzato la zampata decisiva alla Nuova Variante Bassa, controllando poi agevolmente i timidi tentativi di replica del rivale. Staccato di quasi 9" ha concluso  il francese Maxime Berger (Honda), che ha così conquistato il terzo gradino del podio. Ottimo quarto posto di Davide Giugliano (Suzuki), positiva anche la prestazione del ravennate Lorenzo Baroni, che è passato sotto la bandiera a scacchi in sesta posizione.


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