Imola, autodromo. Il Sindaco Manca: ''Stop a capitali esterni''

Imola, autodromo. Il Sindaco Manca: ''Stop a capitali esterni''

Imola, autodromo. Il Sindaco Manca: ''Stop a capitali esterni''

IMOLA - "Stiamo lavorando per ridare un assetto ordinato alla gestione dell'Autodromo, ed evitare di ritrovarci di nuovo in una situazione come questa. Nelle gestioni passate, il limite e' stato quello di ricercare grandi capitali che venissero fuori dalla nostra citta'". Il sindaco Daniele Manca, fa sapere di voler rimescolare le carte dell'assetto societario, e di essere pronto a una virata tutta imolese. "La citta' ha le risorse, soprattutto umane, per gestire l'Autodromo".

 

Manca è intervenuto giovedì mattina in durante la commissione Autodromo, a cui hanno partecipato anche il curatore fallimentare, Fabrizio Carbone, l'ex direttore dell'Autodromo ed attuale coadiutore del curatore, Walter Sciacca, il coordinatore del servizio medico, Claudio Costa, il dirigente comunale, Stefano Mirri e l'assessore all'Autodromo, Monica Campagnoli.

 

Secondo un progetto iniziale, Formula Imola, la societa' partecipata per l'80% da Motorsport eventi (che a sua volta e' costituita da un fondo lussemburghese) e per il 20% da un socio pubblico (ConAmi) che ha gestito l'Autodromo 'Enzo e Dino Ferrari' fino al 17 febbraio, data in cui il Tribunale di Bologna l'ha dichiarata insolvente, avrebbe dovuto in qualche modo traghettare la gestione del circuito verso altri due grandi soci: la Fiera di Bologna e la francese Gl Events (che organizza il Motor show).

 

Le trattative, che sono andate avanti durante lo scorso autunno e poi hanno subito una battuta d'arresto, sono state definitivamente sospese dopo il fallimento di Formula Imola. Tuttavia, anche dopo la sentenza, il presidente di ConAmi, Daniele Montroni, ha confermato che da parte delle due societa' "c'e' sempre un'interesse verso l'Autodromo di Imola".

 

Oggi, pero', il sindaco ricorda che l''Enzo e Dino Ferrari' "e' pur sempre un Autodromo pubblico: non ce lo dobbiamo dimenticare", e parla di "decisioni diverse e definitive rispetto al passato. Per questo finora ci abbiamo messo la faccia". Allo studio dell'amministrazione, infatti, "c'e' un progetto di gestione con soci pubblici e privati", spiega fuori dai microfoni. Ma puo' un Comune gestire un calendario di gare senza doversi affidare ad un grande capitale esterno?

 

Una soluzione, a detta di Manca, ci sarebbe: "Sui grandi eventi bisogna costituire societa' ad hoc". Lo insegna la stessa gestione provvisoria, in cui il curatore ha esternalizzato Superstar e Superbike per proteggere l'esercizio da eventuali perdite, ricavando anche un guadagno dalla messa a disposizione del circuito. "Nel primo mese di gestione posso dire di essere contento dell'esito economico e finanziario", fa sapere Carbone, ma ricorda anche che "l'esercizio provisorio consente solo le attivita' ordinarie, tutte le altre devono essere abbandonate".

 

Tuttavia, "senza investimenti di carattere esorbitante siamo in grado di andare avanti con la gestione", spiega. Insomma, anche se nella sua storia piu' recente l'Autodromo ha collezionato tre fallimenti societari, un modo per far quadrare i conti c'e'. E Manca fa sapere di aver imparato la lezione: "Da questa vicenda possono anche venire fuori gli spunti per il futuro". (Dire)

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