Imola, cadavere 'zavorrato' nel fiume, l'autopsia: colpito prima alla testa

Imola, cadavere 'zavorrato' nel fiume, l'autopsia: colpito prima alla testa

Imola, cadavere 'zavorrato' nel fiume, l'autopsia: colpito prima alla testa

IMOLA - Emergono novità nell'indagine del pm di Bologna, Luca Tampieri, aperta con l'ipotesi di omicidio, in merito al ritrovamento del cadavere di un uomo, mercoledì pomeriggio sul greto del fiume Santerno a poca distanza da Codrignano, nell'imolese. E' l'autopsia a rivelare che l'annegamento sarebbe stato preceduto da violenti colpi alla testa e solo successivamente l'uomo sarebbe stato buttato in acqua "zavorrato". Da definire cosa abbia provocato la morte, ma forse la zavorra sarebbe stata solo uno stratagemma per nascondere il cadavere di un omicidio già consumato.

 

Manca ancora l'identificazione certa e definitiva del cadavere, che potrà avvenire con il Dna. Amici e parenti non hanno dato una parola risolutiva sul sospetto per ora più fondato, vale a dire che si tratti del cadavere di Potrebbe esser di Adelmo Soglia, 63 anni. I Carabinieri subito dopo il ritrovamento si sono presentati nell'abitazione dell'uomo, la cui scomparsa era stata denunciata il 29 luglio da alcuni parenti in vacanza a Brunico che non riuscivano a mettersi in contatto con lui.

 

Soglia fino al 2008 ha gestito con alcuni soci l'outlet abbigliamento ‘Prima Linea' a Riccione. In passato, tra gli anni '70 e '80, era riuscito a costruire la sua fortuna negli Stati Uniti come rappresentante di piastrelle. Aveva lavorato per la Cerim, la Santerno e la Coop Ceramic. A Miami aveva aperto e gestito una discoteca. Tornato in Italia ha aperto ristoranti in Liguria e negozi d'abbigliamento a Imola e Riccione.

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