Imola: caso Cnh in Parlamento, dal governo arrivano rassicurazioni

Imola: caso Cnh in Parlamento, dal governo arrivano rassicurazioni

Imola: caso Cnh in Parlamento, dal governo arrivano rassicurazioni

IMOLA - Per la Cnh di Imola, il ministero dello Sviluppo economico "sta continuando a ricercare tutte le piu' fattibili soluzioni per evitare il pericolo di depauperamento della zona in questione". Lo ha assicurato il sottosegretario allo Sviluppo economico, Stefano Saglia, nella risposta scritta fornita al senatore del Pd Ignazio Marino che voleva sapere cosa si stesse facendo per "consentire il rilancio industriale del sito produttivo Cnh, fondamentale sotto il profilo economico ed occupazionale per l'intero territorio imolese".

 

La rassicurazione di Saglia, inserita nell'ultimo bollettino delle risposte scritte fornite ai senatori, e' arrivata pochi giorni fa. Nel testo, il sottosegretario ricorda che l'andamento del settore delle macchine agricole e per le costruzioni, in cui opera la Cnh, "ha avuto in Italia, come nel resto del mondo, una brusca caduta (con una flessione pari al 47,5%)" e questa "situazione non poteva che influire negativamente anche sulla Cnh" di Imola i cui volumi produttivi si sono ridotti del 43%. A quel punto, la Fiat decise di riorganizzare l'assetto degli stabilimenti Cnh e di trasferire le attivita' svolte a Imola a Lecce e a San Mauro Torinese.

 

Ma, ricorda ancora Saglia, vista "la particolare gravita' della crisi di questo settore", in settembre a Roma e' stato firmato l'accordo per 12 mesi di cassa integrazione speciale (fino a agosto 2010); ed e' nato un gruppo di lavoro per trovare altre soluzioni industriali per Imola. A maggio 2010, scrive ancora Saglia, al ministero del Lavoro ci sara' un nuovo incontro. Intanto, con l'accordo "si e' cercato di salvaguardare soprattutto i lavoratori, impegnando le parti a individuare ogni possibile soluzione industriale", conclude Saglia.

 

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