Imola, caso Terremerse. Il sindaco: "Cantina realizzata in 14 mesi, non si dica in una notte"

Imola, caso Terremerse. Il sindaco: "Cantina realizzata in 14 mesi, non si dica in una notte"

Imola, caso Terremerse. Il sindaco: "Cantina realizzata in 14 mesi, non si dica in una notte"

IMOLA - La cantina della cooperativa Terremerse, oggetto di finanziamenti regionali, e' stata costruita a Imola "in 14 mesi, cioe' in tempi congrui". Lo assicura il sindaco di Imola, Daniele Manca, relazionando mercoledì in Consiglio comunale, sul caso che vede indagato Giovanni Errani (fratello del governatore dell'Emilia-Romagna, Vasco) per il finanziamento da un milione di euro ottenuto dalla cooperativa Terremerse, di cui era presidente, per la costruzione della cantina di via Bicocca a Imola.

 

In aula, Manca ha ricostruito tutto l'iter burocratico relativo al Comune di Imola, dal primo permesso di costruire, rilasciato alla cooperativa il 17 giugno 2005, fino al rilascio del certificato di conformita' edilizia e agibilita', datato 10 gennaio 2008. Di fatto, secondo le carte del Comune di Imola, i lavori della cantina sono iniziati il 30 maggio 2006 e si sono conclusi il 2 luglio 2007.

 

"Il 30 maggio 2006 e' stata data comunicazione di inizio lavori (dopo l'approvazione della variante che modificava il progetto del 2005, ndr)- spiega il primo cittadino- il 5 luglio 2007 la cooperativa ha comunicato al Comune la fine dei lavori, avvenuta il 2 luglio". Dunque, osserva, i lavori si sono conclusi "due anni dopo il primo permesso di costruire e oltre 14 mesi dopo il permesso di costruire in variante. Tempi congrui per una pratica di questo tipo". Pertanto, ribatte Manca, "non si venga a

dire che a Imola si costruisce una cantina in una notte".

 

Tuttavia lo stesso sindaco, a margine dell'intervento, non sa spiegare la comunicazione di fine lavori datata 31 maggio 2006 che Giovanni Errani ha trasmesso alla Regione (era l'ultima data utile per avere i finanziamenti), cioe' soltanto un giorno dopo la comunicazione di inizio lavori fatta al Comune di Imola. "Questa e' materia dell'inchiesta della magistratura", afferma Manca alzando le spalle, e si limita solo a ricordare che il finanziamento copriva solo una parte dell'intervento, e che quindi "e' normale che non ci sia una non coincidenza dei tempi" tra quanto comunicato al Comune di Imola e quanto alla Regione.

 

Per completare il quadro dell'iter, Manca poi spiega che "il 7 agosto 2007 viene richiesto il certificato di conformita' edilizia e agibilita'. Il rilascio del certificato stesso da parte del Comune avviene il 10 gennaio 2008". Quindi, afferma, "come si puo' evincere da questa ricostruzione, gli uffici tecnici e l'amministrazione hanno operato e operano nella legalita', con efficienza e tempestivita', perche' qualsiasi impresa abbia un iter preciso, sapendo che il fattore tempo e' fondamentale".

 

Ma non e' dello stesso parere l'opposizione. Il primo a prendere la parola e' il consigliere Pdl, Simone Carapia, che apre il suo intervento affermando che "qui si sente gran puzza di privilegio. Ci sono troppe contraddizioni in questa storia, le date fornite dal sindaco non corrispondo a quelle della Regione". Per ricevere il contributo regionale, il progetto "doveva essere realizzato entro il 31 maggio 2006, ed entro il 15 giugno 2006 doveva essere presentata tutta la documentazione necessaria per attestare la regolare esecuzione dei lavori- ricorda Carapia- tra cui il certificato di conformita' edilizia ed agibilita', che la cooperativa Terremerse ha invece chiesto al Comune di Imola solo il 7 agosto 2007, cioe' ben 14 mesi dopo il termine previsto". (Dire)

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