Imola: Cnh, il futuro presto al tavolo di crisi istituito al ministro Scajola

Imola: Cnh, il futuro presto al tavolo di crisi istituito al ministro Scajola

Imola: Cnh, il futuro presto al tavolo di crisi istituito al ministro Scajola

IMOLA - Il rebus sul futuro della Cnh di Imola tornera' presto al tavolo di crisi istituito al ministro dello Sviluppo economico. "Nei prossimi giorni", come ha spiegato giovedì alla Camera il sottosegretario al Lavoro, Pasquale Viespoli, al tavolo di crisi sara' esaminato "un primo documento di analisi nel quale sono state prioritariamente vagliate le proposte dirette alla riconversione dello stabilimento in sito di produzione, ricerca, sviluppo di vetture elettriche e stazioni di rifornimento".

 

Il testo e' quello uscito dal sottogruppo tecnico nato all'interno del gruppo di lavoro per lo studio della reindustrializzazione dello stabilimento e di cui fanno parte Regione, Provincia di Bologna, Comune di Imola, Cnh, ministero dello Sviluppo economico, Unindustria Bologna e i sindacati. Viespoli, nel rispondere al deputato imolese del Pd Massimo Marchignoli, non ha fornito ulteriori dettagli sul contenuto del documento e sulle ipotesi di reindustrializzazione. Ha detto che all'incontro a breve ci saranno anche le parti sociali e le amministrazioni locali.

 

Il sottosegretario, invece, ha ricordato che, "dallo scorso giugno ad oggi, l'azienda, cogliendo tutte le opportunita' di ricollocazione dei lavoratori in cigs che si sono create all'interno del gruppo Fiat, ha rioccupato 109 lavoratori", mentre altri 24 hanno dato le dimissioni e cercato soluzioni altrove.

 

Nell'aula di Montecitorio, Viespoli ha ritenuto inoltre "opportuno ribadire" che il Governo ha messo in atto politiche che possono favorire la produzione (e quindi l'attivita' industriale) della Cnh, cioe' le macchine movimento terra. Con il decreto-legge 78 del 2009, ha ricordato, si e' introdotta "una detassazione del 50% degli utili reinvestiti nell'acquisto di nuovi macchinari, tra cui rientrano anche le macchine agricole e movimento terra". In ogni caso, l'uscita dal tunnel e' ancora lontana.

 

"Le parti sociali, in considerazione della complessita' dei problemi da affrontare, hanno richiesto, lo scorso 7 aprile, un incontro presso il ministero del Lavoro e delle Politiche sociali", la riunione, ha assicurato il sottosegretario, "sara' convocata ed in quella sede, come gia' previsto nel ricordato accordo del 9 giugno, potranno essere affrontate le complesse tematiche, con la finalita' di individuare ogni possibile soluzione idonea a risolvere le vicende occupazionali". (Dire)

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