Imola, cocaina dall'Olanda per la Riviera. Sgominata banda di stranieri

Imola, cocaina dall'Olanda per la Riviera. Sgominata banda di stranieri

Imola, cocaina dall'Olanda per la Riviera. Sgominata banda di stranieri

IMOLA - Decapitata dagli agenti del Commissariato di Polizia di Imola e Faenza un banda di trafficanti di droga che importava cocaina dall'Olanda per esser spacciata non solo nella bassa Romagna, ma anche da in Riviera. Sono sei gli arresti effettuati dalle forze dell'ordine. Le indagini hanno mosso i primi passi lo scorso gennaio con l'arresto di un cittadino tunisino, irregolare in Italia, scovato da una Volante a bordo di un'automobile con un chilo di eroina.

 

Il lavoro degli inquirenti, con tanto di intercettazioni telefoniche, ha permesso di intercettare un carico di cocaina in arrivo dall'Olanda attraverso un'Audi con due persone a bordo. Si tratta di due albanesi, tra cui il capo dell'organizzazione, fermati all'altezza del casello autostradale di Faenza nella nottata tra il 22 ed il 23 aprile scorso mentre si stavano recando a nel ‘bunker' della banda. A bordo della vettura vi era un chilo di cocaina, dal valore superiore ai centomila euro.

 

Martedì sera sono cadute le ultime teste: si tratta di tre albanesi ed una giovane romena. La Polizia li ha sorpresi nel loro covo, a Faenza. Tutti avrebbero lasciato l'Italia mercoledì mattina dopo essersi accorti di aver le forze dell'ordine alle calcagna. Nell'abitazione gli agenti hanno rinvenuto oltre un chilo di cocaina e più di 20mila in contanti.

 

Nel corso delle indagini la Polizia aveva sequestrato ai loro clienti, residenti tra Castel San Pietro e la Riviera adriatica, altri due etti di cocaina segnalando una decina di persone, tra cui alcuni imolesi, quali assuntori. Secondo quanto accertato dagli investigatori, la banda vanterebbe anche alcuni crediti nei confronti di spacciatori, come dimostrerebbero le ritorsione nei confronti degli inadempienti.

 

La banda deve rispondere dell'accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e si trova detenuta presso il carcere della Dozza, a Bologna, a disposizione della magistratura. Tuttavia non è escluso che l'accusa possa aggravarsi in associazione a delinquere finalizzata al traffico internazionale di droga.

 

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