Imola, con lo screening colon-rettale scoperti 80 tumori precoci

Imola, con lo screening colon-rettale scoperti 80 tumori precoci

IMOLA - Il programma di screening del cancro colo-rettale della Regione Emilia Romagna compie 6 anni. La prima lettera di invito è stata infatti spedita il 21 marzo 2005 e marzo è peraltro il mese della prevenzione di questa grave patologia. Grazie a questa iniziativa sono stati effettuati nel territorio oltre 50.000 test di ricerca del sangue occulto fecale ed individuati oltre 80 tumori maligni del colon e del retto, la maggior parte delle quali in fase precoce.

 

Ancor più importante, è che sono stati diagnosticati ed asportati oltre 1.500 adenomi, meglio conosciuti come polipi e precursori del carcinoma colo-rettale. Numeri che dimostrano il successo del progetto e l'importanza della partecipazione dei cittadini allo screening.

 

Il programma di screening del tumore colo-rettale, uniforme in tutta la nostra Regione prevede la somministrazione di un test molto semplice, non invasivo ed economico: la ricerca del sangue occulto fecale. La popolazione oggetto di screening è quella di età compresa tra i 50 ed i 69 anni, maschi e femmine. Le persone vengono invitate, tramite lettera personale, a ritirare il kit del test presso una qualunque delle farmacie presenti sul territorio della AUSL. Allegato al kit, che consiste in una provetta contenente liquido ed una spatolina per il prelievo, vi sono tutte le istruzione per il prelievo e la riconsegna del materiale.

 

"La presenza di sangue umano nelle feci, oltre un certo valore considerato normale, comporta il richiamo della persona aderente al programma per una visita presso la U.O. di Gastroenterologia ed Endoscopia Digestiva della Azienda USL, per gli approfondimenti necessari - spiega il Dr Roberto Nannini, coordinatore degli screening dell'Ausl di Imola - Uno degli aspetti più rilevanti emersi in questi primi cinque anni di attività del programma è riferito al gran numero di lesioni pre-cancerose (polipi), individuate, e quindi asportate durante la colonscopia, nei soggetti risultati positivi alla ricerca del sangue occulto fecale. L'effetto di questa vera e propria pulizia del colon nella popolazione aderente potrà essere meglio valutato, negli anni a venire, attraverso l'analisi della quanto mai auspicata riduzione della mortalità per cancro del colon-retto".

 

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La popolazione oggetto di screening con test di ricerca del sangue occulto fecale, nella nostra realtà, è di circa 36.230 (al 30/06/08). All'invito, a cadenza biennale, ha aderito il 58% della popolazione residente ed il 25% della popolazione domiciliata. Il 5,2% dei test effettuati è risultato positivo. Circa 1 persona aderente su 20 è stata avviata a visita gastroenterologica per il necessario approfondimento diagnostico. I risultati si sono visti e sono motivo validissimo per aderire all'invito.

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