Imola, ConAmi prenderà i debiti dell'autodromo: pagheranno 23 comuni

Imola, ConAmi prenderà i debiti dell'autodromo: pagheranno 23 comuni

Imola, ConAmi prenderà i debiti dell'autodromo: pagheranno 23 comuni

IMOLA - "Portare il circuito in mano pubblica e' cosa sbagliata. Il pubblico altro non e' che il Comune e per esso la societa' che lo rappresenta, ConAmi, che ha tra gli scopi sociali la possibilita' di partecipare o di costituire societa' controllate per la gestione dei servizi pubblici locali. Ma  l'Autodromo non e' un servizio pubblico". A metterlo in chiaro lunedì pomeriggio, durante la commissione Autodromo, e' il consigliere Pdl, Alessandro Fiumi.

 

Il prossimo Consiglio comunale si dovra' autorizzare l'aumento di quote di ConAmi in Formula Imola dal 20% al 51-70%. L'ipotesi di una gestione pubblica in capo al Consorzio erede dell'ex municipalizzata di Imola, secondo l'opposizione, non e' pensabile. "Oggi improvvisamente ConAmi diventa capace di governare gare automoblilstiche meglio dei privati che ci hanno provato ripetutamente- osserva Riccardo Mondini (Ucd)- ma quali immense risorse umane possiede ConAmi? E per quale motivo lo scorso anno e l'anno precedente abbiamo dovuto fare una gara per selezionare il meglio della gestione sulla piazza dicendo che il pubblico non puo' gestire tali tipi di attivita'?".

 

E ancora, "per quale motivo i creditori di Formula Imola che sembrano essere per la maggioranza imolesi e quindi i beneficiari primari delle attivita' dell'Autodromo al posto del denaro frusciante sia pure svalutato del 30% non acquistano quote della societa' fallita?", chiede Mondini. Secondo i suoi calcoli, "ConAmi, per salvare Formula Imola, spendera' tre milioni di euro, invece lasciando le cose come stanno (cioe' facendo proseguire il fallimento, ndr) vi rimettera' meno di milione e 365.000".

 

Attacca anche il consigliere Pdl, Simone Carapia, che ricorda: "L'oggetto sociale di ConAmi non comprende la gestione di attivita' agonistiche e nemmeno il prestito di denaro pubblico o l'accollo di debiti di privati. Quindi il ruolo dell''imprenditore guida' di una Formula Imola rinnovata e salvata, non puo' e deve essere svolto da questo ente pubblico, di proprieta' dei 23 Comuni delle Province di Bologna, Ravenna e Firenze". Infatti, secondo il berlusconiano, "non si possono aiutare gestioni poco brillanti (per essere magnanimi e buoni) specialmente in un momento di evidenti problematiche sociali, con i comuni che faticano a chiudere i bilanci e soprattutto in vista delle confermate riduzioni dei conferimenti di ConAmi ai Comuni a causa della minore redditivita' delle azioni Hera. Il ConAmi deve svolgere unicamente il proprio ruolo".

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