Imola, condannato per traffico di droga evade i domiciliari. Poi si costituisce

Imola, condannato per traffico di droga evade i domiciliari. Poi si costituisce

Imola, condannato per traffico di droga evade i domiciliari. Poi si costituisce

Si è costituito sabato mattina ai Carabinieri della Stazione di Imola Paolo Messina, 53enne siciliano, evaso dalla detenzione domiciliare presso la sua abitazione di Imola dove era stato ristretto dal mese di agosto 2010. La sua evasione era stata accertata venerdì pomeriggio dal personale della Polizia Penitenziaria di Bologna, che si era presentato presso la sua abitazione per notificargli un ordine di carcerazione emesso lo stesso giorno dalla Corte d'Appello di Palermo.

 

Il provvedimento confermava la condanna alla pena detentiva di 6 anni e 8 mesi di reclusione per traffico di sostanze stupefacenti e disponeva che scontasse il resto della pena, in parte già trascorsa in reclusione domiciliare, in carcere.  Immediatamente sono scattate le ricerche dei Carabinieri, che hanno stretto il cerchio attorno alle persone che avrebbero potuto favorire l'allontanamento dell'evaso.

 

La pressante attività dell'Arma ha sortito l'effetto sperato: il 53enne, sentitosi definitivamente braccato, non ha avuto altra scelta che non quella di costituirsi. Intorno alle 11 di sabato si è infatti presentato presso la Stazione Carabinieri di Imola, consegnandosi nelle mani dei militari che hanno proceduto all'arresto. Dai primi accertamenti sembrerebbe che Messina abbia lasciato la propria abitazione poco prima di mezzogiorno di venerdì e che sia rimasto sempre nel territorio del comune di Imola, nelle cui campagne avrebbe cercato di sottrarsi alle ricerche dei militari.

 

Il soggetto non è nuovo alle cronache atteso che, già nel Luglio 2010, era assurto all'attenzione dei mass media, anche dell'Emilia Romagna, poiché implicato, con altre 12 persone, in un'indagine condotta dai Carabinieri di Palermo per associazione a delinquere finalizzata al traffico internazionale di droga, con l'aggravante di aver costituito un gruppo criminale operante in ambito internazionale. Nell'occasione Messina era stato oggetto di provvedimento cautelare emesso su richiesta della DDA di Palermo, con l'accusa di essere al vertice dell'organizzazione.

 

Ancora nel Novembre 2010, Messina era emerso in un'altra indagine della Procura della Repubblica di Palermo, relativa ad un traffico di stupefacenti, poiché tirato in ballo da una donna arrestata nel luglio precedente quando era stata fermata a Roma mentre trasportava stupefacente nella sua vettura. L'uomo verrà tradotto nella giornata odierna presso la Casa Circondariale di Bologna a disposizione dell'Autorità Giudiziaria.

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