Imola, dieci anni di violenze e soprusi. Imolese denuncia il marito marocchino

Imola, dieci anni di violenze e soprusi. Imolese denuncia il marito marocchino

Imola, dieci anni di violenze e soprusi. Imolese denuncia il marito marocchino

IMOLA - Per oltre dieci anni ha subito i soprusi del marito, costretta a rapporti sessuali forzati, maltrattamenti e a continue minacce. La vittima è un'imolese di 47 anni, madre di tre figli, che ha trovato il coraggio di denunciare il compagno, un marocchino di 39 anni. Nei confronti dell'extracomunitario è stato firmato dal gip di Bologna, su richiesta del pm Alessandra Serra, un provvedimento che lo obbliga a non avvicinarsi a 500 metri dalla famiglia.

 

Secondo quanto denunciato dalla donna, le prime violenze si sono consumate nel 1997 quando era in attesa della loro prima figlia. Maltrattamenti anche nei confronti del primo figlio, concepito da una precedente relazione, costretto dal padre acquisito a raccontare tutto alla madre affinchè non lo lasciasse, che hanno costretto l'imolese a non lasciare casa. Per non esser picchiata si è concessa a continui rapporti sessuali. Nel 2002 il concepimento del secondo figlio, che non ha portato serenità in casa. Anzi, le aggressioni sono continuate senza sosta.

 

Il marocchino ha persino minacciato di morte la moglie se avesse riferito tutto alle forze dell'ordine. Ma la 47enne non ha retto più alle sofferenze, decidendo di denunciare tutto alla Polizia. Sono così iniziate le indagini del caso che si sono concluse con la denuncia dell'extracomunitario e l'emissione del provvedimento restrittivo che vieta all'uomo di avvicinarsi a meno di 500 metri dalla scuola dei figli e dal luogo di lavoro. Il 39enne potrà comunicare con i figli, ora in una casa protetta, solo attraverso i colloqui programmati dai servizi sociali.

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