Imola, i danni della grandine ammontano a 20 milioni di euro

Imola, i danni della grandine ammontano a 20 milioni di euro

I danni causati dalla grandine a Imola

IMOLA - Dai 15 ai 20 milioni di euro: a tanto ammonta secondo una prima parziale stima, il danno subito dalle aziende agricole del Circondario imolese in seguito alla straordinaria grandinata di domenica 5 settembre. Sono circa 300 le aziende che hanno riportato danni seri alle coltivazioni: in particolare è andato praticamente distrutto il raccolto relativo alla viticoltura (fino al 90%), mentre la frutticoltura, con particolare riferimento a kiwi, mele, pere, susine e cachi è stata danneggiata fino all'80% della produzione.

 

L'area interessata dalla eccezionale calamità è di circa 4000 ettari e si estende a Imola da Sasso Morelli, Giardino, Casola Canina, Ortodonico e Zello, mentre nel Comune di Mordano in particolare nelle zone di Chiavica e Volta. Qualche danno è segnalato anche nel comune di Medicina, anche se in questa zona le verifiche sono ancora in corso. Circa un quinto del territorio era stato interessato dalla grandinata avvenuta il 28 maggio, anche se di inferiore intensità.

 

Complessivamente i danni alla produzione 2010 ammontano a circa 10 milioni di euro, mentre per gli anni successivi si stima che il danno sia di circa 5 milioni, poiché molte piante danneggiate dalla grandine produrranno il 30% in meno nei prossimi anni.

 

Oltre ai danni al raccolto e alle piante, il nubifragio, accompagnato da forti folate di vento, ha danneggiato anche una trentina di strutture (capannoni, magazzini e serre) al servizio delle aziende agricole, che hanno riportato tetti scoperchiati e coperture danneggiate dalla eccezionale dimensione della grandine. I danni a questo riguardo, secondo una prima stima, ammontano a circa 5 milioni di euro.

 

I dati emergono da un incontro convocato oggi dal Nuovo Circondario Imolese: "di fronte all'eccezionalità dell'evento che non ha riscontri nella storia recente - dice Romano Veroli - Vice Presidente dell'ente, ci siamo subito attivati coinvolgendo le Organizzazioni professionali agricole e i Comuni interessati per fare il punto della situazione, per una prima stima dei danni e proporre una procedura comune per il riconoscimento dello stato di calamità per le zone colpite. Le Associazioni Agricole e i rappresentanti dei comuni di Imola e Mordano hanno segnalato le aziende agricole colpite e i danni subiti, facendo un quadro complessivo della situazione nel nostro territorio".

 

"Di fronte a questa situazione il Nuovo Circondario Imolese si impegna a prendere iniziativa insieme alle Associazioni Agricole e gli enti locali interessati, per concretizzare la possibilità di aprire su diversi fronti una procedura che dichiari l'eccezionale stato di calamità naturale che non ha precedenti sul nostro territorio e che ha colpito non solo il settore agricolo, ma più in generale l'intero sistema produttivo, con notevoli danni anche ai privati. Dopo la riunione odierna, la proposta sollecitata anche dalle Associazioni di categoria, è quella

 

di mettere in atto misure straordinarie per aprire linee di credito agevolate a favore delle aziende colpite, individuando strumenti di finanziamento che possano alleviare la situazione finanziaria delle stesse, come ad esempio prestiti a tasso agevolato in particolare attraverso i fondi regionali e Agrifidi. Chiediamo con forza - concludono Veroli e i rappresentanti delle Associazioni agricole - che per quanto riguarda le strutture danneggiate, l'Agricoltura sia equiparata alla stessa stregua degli altri settori produttivi, prevedendo soluzioni che ci permettano di finanziarne il ripristino in tempi utili".

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