Imola, il caso della Cnh arriva in Regione: ''Servono risposte chiare dal Governo''

Imola, il caso della Cnh arriva in Regione: ''Servono risposte chiare dal Governo''

Imola, il caso della Cnh arriva in Regione: ''Servono risposte chiare dal Governo''

IMOLA - Incontro in Regione sul futuro CNH di Imola. Negli uffici dell'assessorato alle Attività produttive, giovedì si sono riuniti organizzazioni sindacali, istituzioni (Regione Emilia-Romagna, Provincia di Bologna, Comune di Imola) e le aziende interessate alla realizzazione del progetto di riconversione dello stabilimento CNH di Imola. Il progetto consiste in un'iniziativa industriale legata allo sviluppo dell'industria della mobilità ad alimentazione elettrica e delle batterie.

 

Tale raggruppa aziende leader nei rispettivi campi, tra le quali Kemet-Arcotronics, Carraro, Carer, Microvett, Marelli, Bordini Eng., Arca Tecnologie, E2T ed gruppi di ricerca presenti  nella Rete Alta Tecnologia regionale  (Ciri Unibo). Due gli appuntamenti importanti in vista di cui si è parlato durante l'incontro. Il primo mercoledì 20 aprile presso il Ministero dello Sviluppo Economico per verificare la disponibilità del Governo a sostenere, così come sottoscritto negli accordi, il progetto di riconversione dell'area industriale imolese .

 

Mentre il giorno dopo, giovedì 21 aprile, presso il Ministero del Lavoro, proseguirà il confronto sul tema degli ammortizzatori sociali, che riguardano 195 lavoratori la cui cassa integrazione in deroga scade tra poco più di due settimane, il 30 aprile prossimo. «Il raggruppamento impegnato nel progetto di riconversione - ha evidenziato l'assessore regionale alle Attività produttive, Gian Carlo Muzzarelli - potrebbe diventare leader riconosciuto in campo nazionale, nel settore della mobilità elettrica. Il progetto, analizzato durante l'incontro, sarà oggetto di una verifica di disponibilità del Governo in termini strategici ma anche e soprattutto di risorse. Sull'andamento del progetto di riconversione con il presidente Vasco Errani cercheremo di attivare un confronto politico con l'esecutivo nazionale per rappresentare il valore strategico del progetto per l'Emilia-Romagna e l'intero Paese. Occorre rafforzare l'occupazione: la green economy che qui diventa una concreta opportunità di lavoro e di sviluppo».


«Quello rappresentato dal progetto di riconversione industriale - ha spiegato il sindaco di Imola, Daniele Manca - è un obiettivo molto importante, che garantirebbe nuovo sviluppo economico per tutta la regione e che per la nostra città è particolarmente avanzato. Positiva è, inoltre, la collaborazione tra imprese e università. La riconversione della CNH in un progetto nel campo della mobilità elettrica rappresenta in questo momento una grande opportunità di crescita: a questo punto, ci aspettiamo che sia il Governo a rispettare gli impegni presi sull'accordo».

 

Obiettivo produttivo  Il progetto prevede di localizzare nello stabilimento ex CNH (o in una parte di esso) le linee di montaggio e collaudo di vetture o macchine operatrici elettriche, comprendenti linee di assemblaggio di componenti o di sub assemblaggi coerenti con le costruzione di sottocomponenti ( drive line e battery pack ) e produzione di piattaforme base per la trazione e macchine operatrici. L'operazione prevede di includere anche la preparazione delle celle elettrochimiche come opzione evidenziata a parte per supportare la completezza della linea prodotto ed una espansione produttiva dei fornitori interessati basata sulla ipotesi di concentrare la produzione sull'allestimento dei veicoli ad esclusione delle carrozzerie fornite da terzi.


Inoltre il piano di prodotto,  prevede un graduale passaggio alla produzione di piattaforme elettriche di vetture e macchine operatrici. L'iniziativa include anche una forte produzione di componenti della trasmissione elettrica (motori,trasmissioni,controlli elettronici di potenza e di controllo). In essa è incluso l'obiettivo di realizzare un centro di competenza nel campo dei sistemi di trazione elettrica ed ibrida avente lo scopo di supportare lo sviluppo del sito, e dotare i partner di una struttura dedicata allo sviluppo e alla ricerca dei componenti elettromeccanici. Previsto lo sviluppo delle celle elettrochimiche delle batterie e, a partire da KH, eventualmente l'acquisito da partners già sul mercato.

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