Imola: il centro di riabilitazione Montecatone passa all'Ausl

Imola: il centro di riabilitazione Montecatone passa all'Ausl

IMOLA - Dopo 13 anni di gestione mista, il piu' grande centro di riabilitazione d'Italia, Montecatone di Imola (150 posti letto) specializzato nel trattamento delle mielolesioni, diventera' interamente pubblico. Lo stabilisce una delibera regionale presentata lunedì omeriggio dall'assessore alla Sanita' dell'Emilia-Romagna, Giovanni Bissoni, che a sua volta recepisce la volonta' dei privati (il gruppo "To life" e la Fondazione Padre Mileno) di sfilarsi dalla gestione, cedendo le proprie quote (35%).

 

Con la delibera si fissa il passaggio di questa quota all'Ausl di Imola, attraverso un rimborso di 3.360.000 euro da parte della Regione (il capitale sociale ammonta a 9.600.000 euro). A questo punto, pero' cambia anche l'inquadramento professionale dei 300 dipendenti di Montecatone (soprattutto infermieri e terapisti della riabilitazione): per loro il passaggio dal contratto privato a quello pubblico non e' automatico, ma e' comunque necessario per restare a lavorare nella struttura.

 

"Non si fanno leggi speciali- avverte Bissoni- il passaggio al pubblico avviene soltanto attraverso concorsi. Ma questo e' personale altamente specializzato. Ci sara' una selezione". Intanto, la direttrice dell'Ausl di Imola, Maria Lazzarato, fa sapere che sono gia' stati sottoscritti due accordi con il trauma center di Cesena e quello di Bologna, per la gestione dei casi piu' gravi. Un terzo accordo con il centro di Parma e' in via di definizione.

 

"Qui, a differenza di altri centri, i pazienti possono essere assistiti anche quando sono ancora sottoposti a ventilazione- spiega Lazzarato- ci sono persone che vengono qui per assistere i propri familiari, e poi ci si trasferiscono. Questo e' un indicatore di qualita'". E proprio il mantenimento di questa qualita' e' l'obiettivo principale indicato da Bissoni e dal sindaco di Imola, Daniele Manca: "Vogliamo mantenere Montecatone nella rete dei centri d'eccellenza nazionale". Anche perche', come precisa Lazzarato, un paziente su sei, in Italia, con trauma grave al midollo, viene trattato proprio a Imola.

 

"Le nostre priorita' sono salvaguardare la quantita' e la qualita' dei servizi, mantenere e rafforzare il ruolo dell'azienda, e rafforzare la nostra autonomia", afferma Manca.  Mentre il passaggio societario verra' concluso nei prossimi giorni, resta da riformulare il consiglio d'amministrazione (gia' passato da nove componenti a cinque, dovrebbe arrivare a tre), che a questo punto sara' composto esclusivamente da membri del pubblico.

Commenti

Notizie di oggi

I più letti della settimana

    -
    -